La verità della «signorina Ganzi»
PARONA.Li definisce «scissionisti» e «burattinai»: il sindaco Giovanna Ganzi racconta la sua verità della crisi politico-amministrativa e del recente voto sul bilancio accusando gli ex consiglieri di maggioranza Silvano Colli, Mauro Sommi, Giambattista Bianchi e Dario Collivasone. «Ringrazio i tanti cittadini che mi si avvicinano e mi sussurrano: 'Non se ne vada"», dice oggi il sindaco. Da martedi scorso la maggioranza è composta dal gruppo del sindaco e dai tre consiglieri di Parona Nuova: un'operazione che i quattro 'colliani" chiamano ribaltone.
Sindaco Ganzi, come vive questi momenti?
«Molto male. I quattro ex consiglieri di maggioranza hanno creato un clima di aspra tensione: in realtà, la loro scissione è iniziata subito dopo l'inizio del mio mandato e aveva, come ha ancora oggi, lo scopo della cacciata della sottoscritta».
Lei in consiglio comunale ha parlato di 'pressioni".
«Certo. Pressioni esercitate su singole persone e sui consiglieri di minoranza, che sono state anche causa di fatti molto gravi che hanno colpito non solo me, ma anche persone ritenute a me vicine. I programmi amministrativi non c'entrano: c'entra solo il fatto che, non potendo fare i burattinai, i consiglieri guidati da Colli hanno avviato una campagna, anche mediatica, contro di me».
Come potrebbe essere iniziato questo scontro?
«La centrale elettrica. Uno studio legale chiedeva di prorogare il protocollo d'intesa con una società di Brescia: il tutto era stato affidato al nostro legale, che avrebbe risposto negativamente. Quando resi noto questo dettaglio, Colli affermò: 'Bisogna prima verificare se esiste una legge che impone la proroga"».
I 'colliani" l'hanno accusata di «usare» la minoranza.
«Perché si scandalizzano? E' sempre stata prassi a Parona richiedere la disponibilità della minoranza per l'appoggio a un percorso condivisibile. Nessuna confusione di ruoli politici, ma solo convergenze di programmi e temi. Oggi Colli sostiene che la minoranza 'pesi", a differenza del passato: questa non si chiama pressione?»
I quattro ex della maggioranza hanno parlato di 'bilancio creativo".
«Mi accusano non aver acquistato l'edificio Casa Gilardoni e di non aver concluso il restauro dell'ex chiesa di San Siro: ricordo che governo solo da venti mesi. Perché non è stato fatto in trent'anni?
Lei andrà avanti?
«Senza dubbio. Ringrazio gli assessori Campione e Livraghi, e i consiglieri Melezio e Barbaro, che hanno accettato di aiutarmi con serietà, impegno e responsabilità. Grazie anche al segretario, Visco, e a tutto il personale comunale. Andrò avanti grazie al loro senso del dovere». (u.d.a.)