Psicosi aviaria, rischio-oche per il palio

MORTARA.L'aviaria sta mettendo a rischio la prossima stagione del salame d'oca di Mortara, anche se per ora ha risparmiato la produzione in corso: a causa del rischio contagio che deriva dai voli degli uccelli migratori, sarebbero infatti poche al momento le richieste avanzate agli allevatori di paperotti. Con il rischio che a settembre, quando l'emergenza potrebbe essere passata, non ci siano animali a sufficienza per sostenere la produzione dell'insaccato Igp che vede nella sagra il suo momento clou di popolarità e di consumi. Chi è riuscito a trovare una soluzione per il prossimo anno, anche se con fatica, è Gioacchino Palestro, produttore di salame d'oca, forse il più noto a livello nazionale grazie anche alle sue numerose apparizioni televisive. Palestro, uno dei primi a credere nelle potenzialità dei prodotti a base d'oca, è anche presidente del Consorzio di tutela del salame, e propone una vasta gamma di manicaretti, tutti preparati con la carne del palmipede.
«Nelle aziende agricole con cui collaboro siamo riusciti a trovare una soluzione adatta - spiega Palestro - verranno allevate diverse migliaia di oche, coperte da reti antipassero per evitare i contatti con gli uccelli migratori che sono i vettori principali del contagio. Per farlo saranno installate le protezioni in una zona nei pressi di grandi capannoni da cui le papere potranno entrare e uscire, restando però sempre all'interno della zona controllata». Un rischio, quello della carenza di carne d'oca, che si protende soprattutto nel futuro, visto che per ora i prodotti a base di palmipede sono stati generalmente risparmiati dalla psicosi che ha colpito invece polli e tacchini.