Effetto Ducale per le farmacie comunali
VIGEVANO. Una previsione di utile, per il 2006, di 4.033,58 euro. Non sono cifre a molti zeri quelle finali del bilancio previsionale dell'Azienda speciale Farmacie, approvato in consiglio comunale. Su questi numeri e sulla scelta politica di passare all'Azienda speciale si è concentrata la polemica, giovedi sera, tra la maggioranza di centrodestra, l'opposizione e il Consiglio di amministrazione dell'Azienda, presieduto dall'avvocato Fabrizio Mantovani. Tra i più critici, il capogruppo di Rifondazione, Roberto Guarchi, che ha definito «sconsolante» affrontare il bilancio di previsione delle farmacie.
«Sconsolante - ha spiegato Guarchi - pensando a quel che erano le farmacie comunali in questa città. State facendo appassire quello che era un fiore all'occhiello della città e in brevissimo tempo». Prima della discussione, il presidente Mantovani ha letto la sua relazione al bilancio di previsione, mettendo subito le mani avanti e premettendo, sin dalle prime parole, che sono stati fatti investimenti, che va considerato anche il canone di 160mila euro versato al Comune, che la stima è prudenziale, che nel 2005 «due farmacie su tre sono state completamente ristrutturate e una è stata trasferita all'interno del nuovo centro commerciale 'Il Ducale". Questi cambiamenti hanno comportato penalizzazioni a livello di incassi e di conseguenza di redditività». E proprio la scelta di spostare la farmacia comunale da via Matteotti al centro commerciale si sta rivelando deludente, «la struttura all'interno del centro commerciale - ha sottolineato l'avvocato Mantovani - non ha dato i risultati ipotizzati e le previsioni a suo tempo formulate sono state influenzate, purtroppo in negativo, oltre che dall'andamento poco brillante del Centro (al di sotto delle aspettative ed obiettivamente imprevedibile al momento della scelta del trasferimento) anche da recenti provvedimenti legislativi in materia di sanità (decreto Storace ecc.) e dal continuo calo della spesa farmaceutica». Da maggio la farmacia al 'Ducale" sarà aperta anche nei giorni festivi «perché al sabato e alla domenica l'affluenza al centro comerciale è di 14mila persone e non possiamo perderla», ha detto Mantovani. «Paghiamo la penale e veniamo via da li - ha chiesto Guarchi - peerché le farmacie vendono al 50-70% sulla presentazione di ricette: ma chi, uscito dal medico, va alla farmacia del centro commerciale con la ricetta?». Lucia Rossi (Uniti nell'Ulivo) ha definito «quasi patetica» la lettura del bilancio dell'Azienda «perché sembra che vada tutto male: continuando cosi bisognerà chiudere le farmacie?». Il sindaco ha escluso questa ipotesi, cosi come quella della loro vendita, e Mantovani ha invitato a non leggere i dati tutti in chiave negativa, confidando in risultati migliori per il futuro. Carlo Pizzi (Uniti nell'Ulivo) ha detto che un utile di 4mila euro si potrebbe anche accettare se le farmacie comunali avessero conservaton la loro funzione sociale: il che non gli pare. Mantovani ha risposto che la funzione sociale c'è. Antonio Costa (Uniti nell'Ulivo) ha sostenuto che dopo questi risultati il Cda dell'Azienda, «anche se non è colpa sua, magari dovrebbe chiedere scusa alla città». «E' una contraddizione - ha replicato Mantovani - Di che cosa devo chiedere scusa alla città se non è colpa nostra?». (d.a.)