La cipolla, quando il pianto è di qualità

CERVESINA. E chi ha detto che la cipolla fa solo piangere? In provincia di Pavia, la cipolla è anzi una 'tipicità" tra le più rilevanti le cui qualità vanno valorizzate e difese. Ad ufficializzare con un marchio la nobile tradizione della 'cipolla dorata" di Voghera e della 'cipolla rossa" di Breme ci pensa oggi l'assessore provinciale Ruggero Invernizzi, che ha indetto sul tema un convegno al Castello San Gaudenzio.
Lo stesso Invernizzi anticipa: «Già l'anno scorso siamo partiti con un progetto-pilota sulla certificazione di un unico prodotto, la cipolla, con due provenienze. Lo scopo? Fornire un valore aggiunto ad un prodotto agricolo che altrimenti sarebbe superato da un mercato sempre più massificato. Per ora cominciamo dalla cipolla di Voghera e di Breme per poi proseguire il tracciato su altre tipicità della nostra terra». Ai produttori si chiederà di apporre un marchio al prodotto per far cosi emergere la cipolla pavese anche al di fuori dei contesti locali. L'incontro di oggi (a partire dalle 10) a Cervesina vede la partecipazione di importanti referenti scientifici ed esperti di gastronomia che porteranno testimonianza dello stato di salute del territorio provinciale; e poi si parlerà di produzione, di valori nutrizionali di due prodotti di nicchia molto apprezzati nella cucina di maggior rango. A chiudere il cerchio attorno alla cipolla di Voghera e di Breme interverranno alcuni chef come utilizzatori finali di una 'filiera" corta, trasparente, ad alto valore aggiunto. Con l'assessore Ruggero Invernizzi interverranno le rappresentanze degli agricoltori provinciali, Anna Betto sul tema del potenziale sviluppo delle colture orticole, il ricercatore Luca Soriani che è stato tra i primi a promuovere con progetti di nicchia i valori nutrizionali e gastronomici della cipolla locale. Ed ancora i tecnici dei consorzi di produzione sino all'intervento finale di Domenico Pascoli sulla certificazione dell'alta-gastronomia, un obiettivo raggiunto dalla cipolla di Voghera e Breme ad a cui molte altre tipicità pavesi devono oggi tendere. (p.c.)