I trecento adoratori del demonio

ROMA.Una ventina di gruppi per un totale di circa 300 adepti: questa la fotografia delle sette sataniche in Italia scattata nel 1998 da un rapporto del ministero dell'Interno. Un dato che è cresciuto notevolmente negli anni grazie ai mezzi di comunicazione di massa. I conteggi recenti del Centro studi sulle nuove religioni (Cesnur), diretto dal sociologo Massimo Introvigne, dicono che sono 240 i satanisti organizzati in meno di una decina di moventi (tre le sette principali: Chiesa di Satana razionalista con 20 adepti, Chiesa di Satana occultista con 20 e Bambini di Satana con 50) e che sono invece dai 2 ai 5 mila i «cani sciolti» di cui un migliaio svolge attività di santanismo giovanile (profanazione di cimiteri e chiese, sacrifici di animali) mentre gli altri si limitano ad adottare stili di «subcultura satanica» (abbigliamento, simboli, gesti). Ad accomunarli c'è la passione per la musica metallara che inneggia alla violenza e la consultazione di siti Internet specializzati.
Ma se le attività dei «satanisti organizzati» (per lo più adulti con sedi, riviste e riunioni) sono spesso regolari, ridotte al minimo e monitorate dalle forze dell'ordine, decisamente più pericolose sono le pratiche degli altri che si rifanno al cosidetto «satanismo selvaggio» o «acido» per l'uso di droghe. In questo caso si tratta di gruppetti non organizzati composti da giovani fans di correnti musicali «dure» che consumano stupefacenti e danno libero sfogo a perversioni e violenze. Insomma un «satanismo fai da te» vissuto nella clandestinità e incontrollabile finchè non succede qualcosa. Qualcosa come i delitti compiuti tra il 1998 e il 2004 da alcuni membri delle Bestie di Satana, processati di recente. O come l'omicidio di suor Maria Laura Mainetti avvenuto nel 2000 per mano di tre ragazze.
Organizzati o no, secondo il sito ufficiale della Polizia di Stato questi gruppi che si riuniscono in chiese sconsacrate o in luoghi boschivi ma anche in case private, vestono lunghi abiti scuri, cantano inni al diavolo e praticano rituali occulti, si sono estesi a macchia d'olio. Musica rock, film, libri e soprattutto Internet (tantissimi i siti contati dalla polizia) sono i veicoli attraverso cui adescano i ragazzi. «Con Internet - spiega l'esperto Carlo Climati - oggi è molto più facile entrare in contatto con il mondo del satanismo». Soli, insicuri, annoiati, insoddisfatti, gli adolescenti sempre alla ricerca di modelli di riferimento, sono le prede ideali per questi gruppi che li irretiscono con sottili manipolazioni psicologiche volte alla paura e al silenzio. E secondo gli operatori dell'associazione Papa Giovanni XXIII responsabili del numero verde «Anti-sette occulte» (800-228866), l'interesse dei giovani per il satanismo è allarmante. Il 40% delle persone che si rivolgono loro sono genitori che cercano figli scomparsi e il 30% sono adulti finiti in una setta per problemi di famiglia o di salute e non riescono ad uscirne.
Dopo una serie di strani suicidi tra i giovani, proprio in provincia di Catanzaro nel 2000 fu avviata un'indagine sulle sette sataniche. Si scopri l'esistenza dell'«Ordine del triangolo nero».