Parma, uccide una ragazza e un tassista

PARMA. Lei aveva 17 anni e studiava al liceo: è stata trovata strangolata in un parco, con un coltello da cucina piantanto nel corpo trafitto da decine di colpi. Lui di anni ne aveva 51 e faceva il tassista: era riverso in un fosso con un colpo di pistola alla testa. Sono le vittime del duplice omicidio avvenuto in provincia di Parma per il quale è stato arrestato un giovane che ha già confessato.
Un «ragazzo difficile» e un amore non corrisposto: potrebbe essere questo il movente che ha armato la mano di Stefano Rossi, 22 anni di Felino, che martedi notte si è presentato dai carabinieri di Fiorenzuola (Piacenza) con i vestiti sporchi di sangue e in stato confusionale. Poco prima la sua amica Maria Virginia Fereoli era stata trovata senza vita nel parco pubblico Collodi di Felino, dove abitava. Studentessa al liceo Scientifico Ulivi di Parma, era uscita di casa dicendo che sarebbe tornata verso le 21. All'una di notte i genitori, gestori in paese del ristorante «Pane e Salame», preoccupati avevano avvertito i carabinieri. Era stata forse strangolata e colpita con una cinquantina di coltellate. Quasi contemporaneamente veniva scoperto il cadavere di Andrea Salvarani, tassista di 51 anni residente a Vicofertile alla periferia di Parma: era in un fosso ai lati di una strada a San Martino Sinzano, frazione di Collecchio, ucciso da un colpo di pistola in fronte.
Quando, verso le 3 di notte, Stefano ha bussato alla caserma dei carabinieri di Fiorenzuola ha prima confessato di aver ucciso l'amica e poi ha invano tentato di ritrattare. Non solo i suoi abiti erano sporchi di sangue, ma aveva in un primo tempo anche spiegato che il corpo era in un parco di Felino. Inoltre sia il taxi che la pistola sono stati recuperati proprio nelle vicinanze della caserma di Fiorenzuola. Elementi, questi, che hanno portato gli inquirenti a sposare la tesi che i due episodi erano collegati.
Interrogato a lungo ieri, Stefano ha confessato entrambi i delitti, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per duplice omicidio volontario e accompagnato nel carcere di Parma. Ma c'è ancora incertezza sul movente. Stando a quanto ricostruito attraverso le sue parole, ha incontrato martedi sera Maria Virginia su una panchina vicino al parco Collodi a Felino. Li sarebbe scoppiato tra i due un alterco e in un raptus di rabbia l'avrebbe uccisa. Rossi ha spiegato di aver vagato per un po' e di essere riuscito a raggiungere Parma dove sarebbe salito sul taxi di Salvarani da cui si sarebbe fatto portare a San Martino. E' stato però poco chiaro sul motivo per cui ha sparato all'uomo con la sua pistola a tamburo calibro 357. Ha genericamente parlato di una lite per poi chiudersi nel mutismo. Poi, col taxi, sarebbe arrivato a Fiorenzuola.
L'amicizia tra Stefano e Virginia non era inusuale in un paese piccolo dove tutti si conoscono, ma a nessuno a Felino risulta che fossero legati sentimentalmente e il ragazzo, che vive con i nonni, viene descritto come un mezzo sbandato. In passato si era reso protagonista di atti vandalici. Ma nulla poteva far presagire un duplice omicidio.