Riso Scotti, il test con l'Asystel

PAVIA. Tutto è pronto per il gran galà o, come qualcuno l'ha già definito, per lo 'Scotti's Day", ovvero per la sentita manifestazione che la Minerva Volley Pavia ha voluto organizzare in memoria di Ferdinando Scotti, papà di Dario, appassionato amico e sponsor dell'avventura del volley pavese di serie A2. Ed il primo memorial Ferdinando Scotti avrà subito un ospite di gran riguardo, dal momento che ad aprire questo ciclo di appuntamenti che la Minerva Volley intende rinnovare annualmente, ci sarà l'Asystel Novara, 2ª forza del campionato di serie A1 e fresca vincitrice della Top Teams Cup europea. Il pubblico di Pavia potrà cosi ammirare campionesse di grandi doti quali Aguero e Pirv, piuttosto che le azzurre Anzanello e Cardullo. Insomma, una vera festa. La partita inizia stasera alle 20.30, ma le due squadre prima saranno ricevute dalle autorità comunali a palazzo Mezzabarba con tanto di cerimonia ufficiale alle 17.30, perché il gm Poma ha voluto curare ogni particolare.
La grande festa capita non per caso a sei giornate dalla fine della stagione, con la Riso Scotti in piena corsa per cercare la salvezza al suo primo anno di serie A2. E' un avvenimento che ribadisce chiaro e forte quanto lo stesso Dario Scotti, solo qualche settimana fa, aveva sottolineato: «Il progetto va avanti in ogni caso ed è destinato a durare nel tempo». E' ovvio che l'obiettivo sia quello di centrare la salvezza e, se possibile, prima che si può e il grande evento di questa sera è una festa anche per Pavia e per il pubblico che si è pian piano affezionato a questa avventura fresca e nuova quale è stata l'avvento del volley rosa di A2. Partenza lanciata. Vincere tanto, inaspettatamente e subito, fin dalla prima giornata, è stato fondamentale: per rompere il ghiaccio, per creare curiosità ed aspettative, soprattutto per la classifica, prevenendo tempi magri che, prima o poi, come è puntualmente poi successo, sarebbero arrivati. Campionato strano. Lo avevano detto Vindevoghel e Fokkens che la serie A2 è lunga ed imprevedibile. Pensate a Pavia e Conegliano, addirittura seconde e terze per oltre un mese e mezzo di campionato ed ora in piena lotta per salvarsi, ma anche a Civitanova, sulla carta più forte dell'anno scorso quando perse l'A1 in gara 3 di finale play-off e costretta ai bassi fondi per tutta la stagione che non finirà le sorprese.
Rapporto qualità-prezzo. Gigi Poma ha già realizzato in ogni caso un capolavoro allestendo una formazione dimostratasi competitiva con tutte le avversarie, ma senza fare le follie di molti altri club. Straniere giuste, italiane con voglia di fare bene in un giusto mix di scommesse esordienti, prima fra tutte (e già vinta) quella di Nadia Terranova titolare in A2. Sfortuna. La fuga di Vojith dopo un giorno di raduno è stata una tegola: trovare una centrale che ricevesse si sarebbe rivelata impresa impossibile. Pellecchia, arrivata a fine anno solare, è stata implemento importante, poi fondamentale anche perché un'altra botta di sfortuna ha sfasciato Sara Caroli, probabilmente fin li la giocatrice pavesi dal più elevato rendimento. Per lei, la conferma è comunque sicura. Rammarico e sprechi. Pesa il punto perso a Collecchio, ma sono pesanti anche le sconfitte interne con Civitanova ed Isernia, situazioni che ora darebbero ben altra prospettiva alla classifica della Riso Scotti costretta invece fino in fondo a soffrire. A voler ben vedere, anche con la Linea Medica, Rivergaro ed Altamura in casa si poteva ottenere di più, ma sono situazioni che vanno a bilanciarsi con le belle imprese esterne a Civitanova, Busto, Corridonia e Conegliano. Futuro. Se l'imperativo sul campo è salvarsi, fuori è quello di consolidare una struttura che Poma ha fin qui egregiamente gestito, ma che ora ha bisogno di crescere ulteriormente. Il volley rosa di vertice può coinvolgere altri imprenditori a fianco di un Dario Scotti encomiabile ed unico perché fare meglio di quest'anno si può e si deve, ma costa anche molto di più. E, viste le premesse, sarebbe un peccato fermarsi qui.
Fabio Babetto