«Minerva Oli», l'affare è fatto: è iniziato il dominio spagnolo
VOGHERA.Dopo l'olio Bertolli e l'olio Dante, da tempo in mano di Unilever Bestfoods; dopo l'olio Sasso, passato lo scorso anno al gruppo spagnolo Sos Cuetera, tocca ora a Carapelli ammainare la bandiera italiana. L'acquirente è sempre Sos Cuetara che con il controllo dei marchi Sasso e Carapelli verrà a detenere una quota di mercato italiano pari a circa il 19,9%.
A passare la mano, con la vendita del cento per cento di Carapelli Firenze, sono i fondi BS Private Equity, Arca Impresa Gestioni Sgr e MPS Venture sgr per conto del fondo comune di investimento mobiliare chiuso Ducato Venture, che avevano rilevato la storica azienda toscana nel giugno 2002 da Cereol, dell'allora gruppo Montedison.
A comprare è Minerva Oli (che ha uno stabilimento a Voghera), società di diritto italiano controllata dalla società spagnola Koipe corporation a sua volta controllata da Sos Cuetera, gruppo spagnolo quotato a Madrid, attivo oltre che nell'olio nei comparti del riso e dei biscotti.
L'operazione annunciata nel dicembre del 2005 ha ottenuto lo scorso 15 marzo il via libera dell'Antitrust. E finisce cosi l'era di Carapelli casa fondata alla fine dell'800, è uno dei principali marchi italiani di olio extravergine d'oliva, oltre che d'oliva e di semi e ha registrato nel 2005 un fatturato superiore ai 250 milioni.
La società è stata fra l'altro la prima, negli anni Sessanta, a promuovere la commercializzazione dell'olio extravergine.
Adesso arrivano gli spagnoli a gestire questa lunga tradizione commerciale e per l'olio italiano è uno smacco d'immagine.