La Nord canta per Ciullo
PAVIA.Lui, il «bomber», è seduto in tribuna, tra vip e vertici societario del «suo» Pavia. Quelli della Nord lo individuano: cantano il suo nome a gran voce. I tempi di A Milano Pippo, a Pavia Ciullo, nessuna li ha dimenticati. E dopo la partita lui, Francesco Ciullo, è costretto a slalomeggiare tra strette di mano e abbracci. Ciullo adesso è un calciatore della Triestina, fino al 30 giugno. E poi? «Sono a scadenza di contratto - spiega Checco - proprio mentre sono vicino alla fine di un calvario durato quasi un anno».
A Ciullo erano saltati i legamenti del ginocchio proprio alla vigilia della finale di ritorno con il Mantova. Da allora solo l'operazione, la lunga rieducazione, poi gli allenamenti conla Triestina e negli ultimi tempi qualche apparizione con la Primavera rossoalabardata. «Dal prossimo week end sarò abile anche per la serie B», sorride Ciullo. «L'arrivo del nuovo mister Agostinelli ha portato entusiasmo all'ambiente e nello spogliatoio e si è visto con la vittoria ottenuta a Verona - aggiunge l'attaccante - . In settimana speriamo anche che si risolvano i problemi societari. Si è fatto avanti l'imprenditore del vino Fantinel e sappiamo che i prossimi giorni saranno decisivi per l'eventuale nuova proprietà. Per me ora l'obiettivo è di giocare poi a fine anno, vedremo. Con la scadenza di contratto tutto può succedere...». Anche di tornare a Pavia nel caso non si aprissero altre possibilità di giocare in serie B visto che gli ammiratori di Francesco Ciullo non mancavano certo. Prima dell'infortunio alla vigilia di Mantova-Pavia si parlava di una possibilità di approdare anche in A al Chievo.
«Con il Pavia ho un rapporto particolare, sento costantemente il diesse Moreno Zocchi e alcuni compagni - aggiunge Ciullo - . So che qui le porte aperte ci sono sempre, io ho fatto bene e a Pavia ho amici e mi sono trovato a mio agio fuori e dentro al campo. Per il mio futuro molto dipenderà da questi prossimi mesi.... Se potevo tornare a gennaio? Non ero pronto fisicamente quindi non si potevano fare discorsi seri né con il Pavia né con nessun altra squadra. L'unica verità è questa». Porte aperte a Ciullo dalla società e lasciate aperte anche dall'attaccante che intanto non nasconde complimenti ai suoi sostituti e ai vecchi compagni di squadra: «Veronese-Chianese hanno caratteristiche simili a me e Zizzari. Veronese è una prima punta come lo era Zizzari, Chianese si muove di più come facevo io. Ho visto una squadra ben assortita e costruita dalla società che ha il merito di aver confermato diversi giocatori che avevano fatto bene lo scorso anno. A questi ha inserito pedine motivate e i risultati si vedono. Credo che con la Pro Sesto ha pagato nel primo quarto d'ora un po' di fatica per la gara di mercoledi con il Genoa poi il Pavia ha incominciato a giocare e non c'è stata più storia. Credo che andando avanti cosi si possa centrare l'obiettivo play-off anche quest'anno, le possibilità ci sono, la squadra dimostra di valerli».
Ciullo entra poi negli spogliatoi ed è accolto dall'abbraccio del romagnolo Luca Ceccarelli nel corridoio, poi gli altri saluti in privato dentro lo spogliatoio, lontano da occhi indiscreti.
Enrico Venni