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NEL QUARTO TRIMESTRE 2005
Costruzioni: più 0,7%
Nel quarto trimestre 2005 l'indice della produzione nel settore delle costruzioni ha registrato una crescita dello 0,7% rispetto al quarto trimestre del 2004. L'indice destagionalizzato ha invece segnato una una diminuzione, rispetto al trimestre precedente, dello 0,1%. Lo comunica l'Istat, aggiungendo che l'indice corretto per i giorni lavorativi ha segnato, rispetto al quarto trimestre dello scorso anno, un aumento del 2,7%. Confrontando la media del 2005 con quella del 2004, l'indice grezzo e quello corretto per i giorni lavorativi hanno registrato entrambi una variazione positiva (+0,5% il primo, +1,5% il secondo).
DIFFICOLTA' A VIVERE SOLI
Italiani, i più mammoni
I giovani italiani sono i primi in classifica in Europa quanto a difficoltà a lasciare il tetto familiare. Lo ha registrato una ricerca condotta su 2.780 single da Parship.it, società di incontri on-line che opera in 10 Paesi europei e che ha diffuso una sintesi dello studio. «Siamo un popolo di mammoni - si legge nella ricerca -. Se mediamente il 48% dei single europei condivide il tetto con i genitori, in Italia il risultato è decisamente più forte: con un bell'83%, siamo certamente quelli che con più difficoltà vanno a vivere da soli». Italiani seguiti a ruota, anche se con un bel distacco, dagli spagnoli, con un 61% di giovani che ancora rimane nel proprio nido; i più indipendenti, invece, sono gli svizzeri: solo il 26% di loro vive ancora in famiglia. Ma quali sono i motivi per cui i single faticano ad abbandonare il tetto familiare? Gli intervistati non hanno esitazioni: per il 21% degli uomini e il 33% delle donne restare in casa è sopratutto comodo, perchè ci sono pasti pronti, casa pulita e vestiti lavati. Ma anche perchè è gratis, o quasi: «il fatto che l'intero stipendio resti per sè - si legge nella ricerca - è un incentivo a non uscire dalle pareti domestiche per il 4% degli uomini e l'8% delle donne». Per il 33% delle donne, inoltre, uno dei freni più importanti ad abbandonare i genitori è la scarsa autonomia e indipendenza pratica (contro il 23% degli uomini); per il 44% degli uomini, invece, la differenza sta nella necessità economica: restare a casa non è una scelta, ma una strada al momento senza via d'uscita (e le donne che la pensano allo stesso modo sono il 23%). E infine, una piccola minoranza che però ricorda i veri e propri mammoni: per il 7% degli uomini e il 5% delle donne, si resta il più possibile in famiglia perchè «come la mamma non vuol bene nessuno».
SARA' IL FABBISOGNO DEL 2007
Mancano 1 milione700mila case
Sono oltre 600 mila le famiglie in attesa di un alloggio di edilizia sociale, e sempre più numerose sono le famiglie che non trovano un alloggio adeguato e compatibile con le proprie condizioni economiche, tanto che il Cresme stima il fabbisogno per il 2007 in 1.700.000 alloggi. E' la realta' emersa dall'incontro al quale hanno partecipato Federcasa Confservizi, Ancab Legacoop e Federabitazione-Confcooperative per presentare le proposte unitarie degli operatori della casa sociale confrontandole con i rappresentanti delle Regioni, dei Comuni, dei Sindacati confederali e degli inquilini e le associazioni dei piccoli proprietari. Le proposte degli operatori: uscire dall'emergenza abitativa costruendo nuovi alloggi (almeno 600.000), principalmente in affitto. E' necessario nel breve periodo realizzare gli alloggi necessari diversificando la loro destinazione in: affitto sociale, affitto moderato, affitto con patto di futura vendita.