La lettera del preside

PAVIA.Ecco la lettera che il preside del Copernico, Maurizio Cardinetti, ha fatto trovare ieri a tutti gli alunni.
Cari ragazzi e ragazze, di fronte allo spaesamento che suscita la morte di un giovane tutti rimaniamo attoniti, interdetti, senza parole, per un attimo sovrumani silenzi sovrastano il rumore della quotidianità. E' un momento in cui, in silenzio, dobbiamo ritrovare nelle morte stagioni il suono della vita, e nella condivisione del dolore occorre riconquistare un nuovo senso alle cose che dobbiamo fare, recuperare in noi la vita persa dell'amico dando nuovo vigore a ciò che si sembra impossibile possa continuare come prima.
Le parole sono sempre in queste occasioni inadeguate, ma piangere non è segno di debolezza.
Sempre caro ci fu quest'ermo colle E questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude Ma sedendo e mirando interminati spazi di là da quella e sovrumani silenzi e profondissima quiete o nel pensier mi fingo. Ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando e mi sovvien l'eterno e le morte stagioni e la presente e viva e il suon di lei. Cosi tra questa immensità s'annega il pensier mio E il naufragar m'è dolce in questo mare.