Il suo amore per il calcio «Era diventato un leader»
PAVIA. «Un ragazzo estremamente corretto e solare». Gimmy Soriento, allenatore di Giacomo Maggi l'anno scorso, e dirigente della società sportiva Alleanza di Certosa, Guinzano e Zeccone, parla con voce commossa ai colleghi Giulio Sorini e Francesco Tamborini. Il dolore si mescola ai ricordi di un'intera stagione.
Giacomo giocava negli allievi, faceva il portiere. Un ruolo particolare, difficile. Adatto a chi sa prendersi le proprie responsabilità e accettare le critiche in campo. «Giacomo era entrato nella squadra ad anno sportivo già avviato - racconta l'allenatore - ma questo non gli aveva impedito di integrarsi benissimo col gruppo. Era un leader, un trascinatore. Con la sua simpatia aveva conquistato tutti. L'ho seguito per un'intera stagione, anche perchè per il suo ruolo cosi particolare avevo spesso l'occasione di allenarmi da solo con lui. Non l'ho mai visto in crisi, o arrabbiato. Era sempre allegro, solare. Corretto ed educatissimo. Bisogna dire che i genitori lo sostenevano molto. Era proprio il papà Erminio a portarlo sempre al campo per gli allenamenti». L'anno scorso la squadra era arrivata a metà classifica, ma l'entrata di Giacomo nel team aveva risolto molti problemi. «Quest'anno aveva deciso di non allenarsi più - prosegue Soriento -. Dopo avere terminato la preparazione si era infatti iscritto a una palestra. Ma aveva lasciato ricordi molto positivi nel gruppo di ragazzi. Ora resta un vuoto incolmabile. La sua morte è stata una doccia fredda per tutti noi».