L'Edimes spaventa Garelli
PAVIA. «Non è una partita decisiva, ma importante si». Il coach del Banco di Sardegna, Luigi Garelli, ex allenatore del Vigevano, non vuole enfatizzare il significato del match di domani al PalaRavizza. Anche perché per la squadra sassarese l'obiettivo primario è stato già raggiunto. «A inizio campionato si disse che la squadra doveva lottare per restare in Lega Due - continua Garelli - : abbiamo conquistato la salvezza con otto giornate d'anticipo, quindi i play-off sono un di più. Ma certo non sarebbe male agguantarli». Bolognese di nascita, Garelli si divide tra Forli (dove vive la famiglia) e Sassari (dove lavora): «Dobbiamo guardarci dall'Edimes che ha vinto con Caserta».
«L'Edimes che mi preoccupa è quella che ho visto e rivisto nella registrazione della partita con la Pepsi Caserta, terza in classifica: una squadra capace di una spettacolare rimonta nel secondo tempo, quando ha dimostrato tutto il suo potenziale. Quel gruppo è decisamente temibile; e noi non possiamo confidare in una prestazione opaca dei ragazzi di coach Rusconi». Garelli ha visto e rivisto la registrazione della partita Edimes Pavia-Pepsi Caserta. «Materiale prezioso sia per affrontare la Pepsi Caserta (che i sardi hanno battuto domenica scorsa 67-65, ndr), sia per preparare il match contro Pavia». Secondo Garelli Edimes e Banco di Sardegna sono squadre simili. «Sono entrambe umorali, capaci di grandi imprese e di impreviste battute d'arresto. Noi abbiamo una media punti molto alta, in questo campionato i miei ragazzi hanno segnato anche 120 punti a match». Domanda d'obbligo: quale Edimes pensa di incontrare? «Una squadra che sa giocare sui due lati del campo grazie a diverse individualità. Certo rispetto alla squadra che abbiamo incontrato all'andata, l'8 dicembre, Pavia è molto cambiata. L'Edimes ha perso Danilo Gallinari e ha preso Hoover. Quindi la partita dello scorso 8 dicembre non fa testo per ovvie ragioni: noi siamo gli stessi, seppur privi di Joel Zacchetti, che ha subito un grave infortunio, l'Edimes è cambiata». All'andata il Banco di Sardegna Sassari vinse con l'Edimes con il punteggio di 92-85. I ragazzi di Dodo Rusconi (che in classifica sono staccati di 4 punti) domani dovranno vincere di 8. «Noi saremo senza Zacchetti, l'Edimes senza Gallinari, che all'andata contro il Banco di Sardegna giocò bene senza tuttavia essere determinante. In quell'occasione, invece, mi colpi Monty Mack. Lo ripeto: temo l'Edimes frizzante che ha vinto contro Caserta. I miei ragazzi hanno lavorato con quella squadra in mente». Una squadra che, a parte la defezione del golden boy Danilo Gallinari, domani dovrebbe essere al completo. Hoover la settimana scorsa si è distorto una caviglia, Ezugwu ha rimediato una botta, pure lui alla caviglia, ma ambedue saranno sul parquet del PalaRavizza. Il coach dell'Edimes, Dodo Rusconi, intende far dimenticare la batosta contro Scafati. Questa settimana ha lavorato molto non solo sulla condizione fisica degli atleti ma anche su quella mentale.