Si è parlato di Islam
CITTÀ DEL VATICANO. A porte chiuse, con scarsa pompa e dopo aver pregato, Benedetto XVI e i cardinali hanno discusso l'altro ieri di Islam. Scarse le indiscrezioni, volutamente oscurate le telecamere del Centro televisivo vaticano un minuto prima dell'intervento del pontefice. Dalle Mura Leonine non trapelano notizie clamorose. Semmai il clamore è nell'ordine del giorno e nel metodo scelto da Benedetto XVI per incontrare i cardinali. Ordine del giorno reso urgente dal mondo che cambia e metodo quasi democratico per una delle ultime istituzioni di potere assoluto. Ieri, in piazza San Pietro, il Pontefice ha distribuito nuove berrette cardinalizie, riportando il numero dei cardinali elettori a 120. Cosi farà ogni anno e ogni volta che l'età o la morte ridurranno i partecipanti del conclave.
Anche questa non è una notizia clamorosa, Benedetto XVI l'aveva fatta annunciare qualche settimana fa. E' niente altro che un ulteriore segnale di come vadano cambiando le cose con questo pontificato. Benedetto XVI, alla vigilia dei suoi 80 anni, sembra avere fretta di condurre la Chiesa un passo più avanti del Concilio Vaticano II, almeno smantellandone la burocrazia. Di giorno in giorno la Curia romana aspetta la riforma che il papa sta per promulgare e tutti già ne intuiscono la forza tellurica.
La riunione del Collegio Cardinalizio dell'altro mattina, cominciata dopo la recita delle orazioni dell'Ora Terza, è stata in qualche modo ricalcata sugli incontri promossi subito dopo la morte di Giovanni Paolo II e prima del Conclave che ha eletto Benedetto XVI. Una sede di confronto franco fra i porporati, nel quale tutti abbiano modo di esprimere la propria opinione. Anche gli ultrasettantacinquenni, emeriti, di fatto pensionati. Si sa che nell'aula del Sinodo i più ribelli alle limitazioni dell'età hanno chiesto di portare l'età della pensione a 78 anni.
Perché se è vero che Giovanni Paolo II ha lasciato al suo successore una Chiesa più giovane se guardata dalla parte dei fedeli, è anche vero che le migliorate aspettative di vita dell'umanità rischiano di far diventare anacronitico il pensionamento a 75 anni di vescovi e porporati. Già durante il conclave, un anno fa, ci fu una quasi rivolta degli ultraottantenni, esclusi dal voto per il nuovo Pontefice.
Per ora, comunque, non è prevista alcuna modifica alla Costituzione apostolica. Cosi i tre cardinali sopra gli 80 creati ieri. Andrea Cordero di Montezemolo, arciprete della Basilica di San Paolo fuori le Mura, 81 anni, Peter Poreky Dery, ghanese, 88 anni, e Albert Vanhoye, rettore emerito del Pontificio istituto biblico, 83 anni, potranno vantare solo un titolo onorifico.
Gli undici elettori creati sono stati scelti dal papa più fra i sessantenni che fra i settantenni, sia pure con uno scarto di uno. In equilibrio anche il peso della Curia romana e quello dei rappresentanti della Chiesa universale («sedi episcopali sparse nell'intero orbe terrestre», ha detto il cardinale Joseph Levada aprendo il suo discorso di saluto al papa). Un altro modo di Benedetto XVI per comunicare al suo regno l'intenzione di una conduzione universale degli affari dell'ecclesia.