«Nuove assunzioni per evitare la paralisi»
VOGHERA. C'è la grana politica da risolvere, certo. Ma l'amministrazione Torriani deve prima di tutto sbloccare l'ufficio urbanistica: se ci sono centinaia di fascicoli bloccati, ci sono anche centinaia di vogheresi che aspettano di sapere cosa sarà delle loro pratiche edilizie. Gran parte degli schedari resta sotto sequestro e l'ultima ondata di arresti ha di fatto decapitato il settore, dalla dirigenza fino ai tecnici operativi: pur con qualche malumore in maggioranza, il nuovo dirigente dell'urbanistica è stato nominato e da ieri è al lavoro al terzo piano di palazzo Gounela. Ma è evidente che da solo non può rimettere in moto un ufficio bloccato da quasi sei mesi di indagini e con l'organico di fatto azzerato dai provvedimenti della magistratura.
Il nodo della questione sta proprio qui: una volta nominato il dirigente, come affiancargli una squadra operativa? Era stato proprio il presidente dell'Ordine degli architetti, Marco Bosi, a sottolineare un rischio paralisi per l'edilizia. Per uscire dal guado, la strada più veloce (ed anche meno costosa) per l'amministrazione sarebbe quella di spostare all'urbanistica tecnici e impiegati da altri settori del Comune. «Per gli impiegati sarebbe anche una strada percorribile - commenta l'assessore alla partita Gigi Fronti -. Il problema è che all'urbanistica non mancano gli impiegati amministrativi: ora servono dei tecnici. Persone, cioè, con una professionalità ben definita che nessuno può aver acquisito in uffici diversi dall'urbanistica, anche avendo teoricamente i requisiti necessari allo spostamento. Spostare tecnici, inoltre, lascerebbe scoperti altri settori». L'unica strada per uscire in tempi relativamente brevi dall'inpasse, quindi, resta quella di nuove assunzioni. «Per garantire al più presto una operatività accettabile dell'ufficio servono almeno 3 o 4 tecnici qualificati - conferma l'assessore -. Per velocizzare le assunzioni, dopo aver esaminato i curricula procederemo con assunzioni a tempo determinato. Immediatamente, però, partirà l'iter per l'assunzione a tempo indeterminato». Nel frattempo, il nuovo dirigente a termine nominato dall'amministrazione, ha già preso servizio.
Giovanbattista Colli, architetto vigevanese, è stato scelto in una rosa di tre nomi che la conferenza dei capigruppo aveva indicato all'amministrazione dopo aver scremato i 7 curricula presentati. A dire il vero, i capigruppo avevano espresso una preferenza, per cosi dire, informale, su un nome del terzetto che invece è stato scartato. Da qui i malumori in maggioranza con il capogruppo di An, Achile Cester, in prima fila. «La scelta è caduta sul professionista che poteva garantire una maggiore esperienza nel settore specifico che è chiamato a riorganizzare», taglia corto l'assessore Fronti. Riorganizzare, appunto. A partire da dove? Entro il 15 aprile dovrà essere pronto per la presentazione il piano di gestione del territorio, strumento urbanistico rivolto essenzialmente ai professionisti. Sull'altro fronte, però, si dovrà sbrogliare la matassa delle centinaia di pratiche di privati cittadini che, nel corso dei mesi di indagine, si sono accumulate negli schedari e che attendono una risposta.