Tifosi, esempio di correttezza

PAVIA.Oltre duemila tifona arrivati in città al seguito del Genoa e nessun problema. E' il bilancio-sicurezza di un Pavia-Genoa che ha messo in risalto la correttezza delle due tifoserie. Il servizio d'ordine, del resto, è stato organizzato con la massima accurattezza. Nessun particolare è stato trascurato: dalla viabilità vicino allo stadio alla disposizione dei tifosi. I pullman dei genoani, una decina in tutto, sono usciti dall'autostrada al casello di Bereguardo dove gli occupanti sono stati perquisiti ed hanno proseguito il viaggio verso il Fortunati. Qui ad attenderli c'era un grande dispiegamento di poliziotti e carabinieri. Il dirigente del servizio, il vice-questore Biago Sivo, ha ordinato l'apertura del cancello, a fianco del solito ingresso piuttosto stretto, per permettere l'ingresso veloce dei tifosi ospiti verso le tribune. E tutto è andato per il meglio sotto il gli occhi dello stesso questore Vincenzo Montemagno che è arrivato pochi minuti prima del fischio d'inizio. Unica nota di cronaca un malore che ha colpito un tifoso pavese di 76 anni che abita in via Riviera a Pavia. L'arresto cardiaco è avvenuto nel corso del primo tempo. L'uomo, che stava seguendo la partita nei distinti, si è improvvisamente accasciato. I primi a prestargli soccorso sono stati un medico e tre infermieri del 118. Poi è intervenuta l'equipaggio del 118 di servizio alla partita, con la collaborazione dei militi di un'ambulanza della Croce Verde. Il pensionato è stato intubato e trasportato d'urgenza al pronto soccorso dove è proseguito l'intervento di rianimazione. (a.aga)