Follini: se perdiamo basta con Silvio
ROMA.«In caso di sconfitta elettorale sarà necessario voltare pagina e non avere Berlusconi a capo dell'opposizione». A poco meno di tre settimane dal voto e nel bel mezzo di una offensiva mediatica che vede il Cavaliere scagliarsi contro chiunque non la pensi come lui, l'ex segratario dell'Udc, Marco Follini, torna a chiedere una nuova leadership per il centrodestra.
«Berlusconi? L'ho contestato da capo della maggioranza e a maggior ragione in caso di sconfitta sarà necessario voltare pagina» ripete l'esponente centrista, che raccoglie il plauso del vice segretario vicario dell'Udc Mario Tassone ma non convince neanche un po' Pier Ferdinando Casini, che lo accusa di disfattismo e invita tutti i moderati ad impegnarsi per la vittoria della Cdl. «Non mi piace uno sconfittismo annunciato» dice in serata il presidente della Camera per il quale le eventuali «subordinate» dovranno essere prese in esame dopo il voto. «Abbiamo tanti elettori che oggi si stanno avvicinando al centrodestra. Molti incerti devono ancora decidere, per cui invito gli amici del mio partito e della Casa delle Libertà ad andare in giro a convincere gli indecisi ad andare a votare e a convincerli a votare per un partito della Cdl. Il mio avversario in campagna elettorale» puntualizza Casini «non è Berlusconi, è Prodi».
Resta il fatto che a far vincere il Cavaliere Follini non ci pensa proprio. Anzi, durante una videochat con i lettori del Corriere.it, l'ex segretario ma ancora oggi «spina nel fianco» del premier, elenca puntigliosamente tutti gli errori compiuti dal leader di Forza Italia durante la campagna elettorale: «Berlusconi ha commesso un errore attaccando Confindustria, che non rientrava nei nostri avversari». A proposito di un possibile futuro governo di centrodestra, l'ex segretario dell'Udc spiega che tra Masaniello che incitava le masse e Cavour che con diplomazia tesseva la tela dell'unità nazionale, il modello da seguire «deve essere Cavour». Ma non è finita. Follini, che al referendum sulla devolution voterà no, conferma che nel caso di un pareggio tra i due poli vedrebbe con favore una «grande coalizione» che possa tagliare le ali estreme. L'ultima stoccata è per la Lega e per l'affermazione di Bossi sulle «mani libere» in caso di sconfitta. «Un vincolo di coalizione deve essere mantenuto fermo. Ma non si possono lasciare le mani libere a Bossi e tenerle legate agli altri». Quella di Follini è una voce isolata? Lorenzo Cesa esprime la «solidarietà» di tutta l'Udc mentre La Russa (An) preferisce non commentare le parole di un alleato che «sembra tutto fuorché un alleato» e il leghista Roberto Calderoli invita Follini a dare le dimissioni come Della Valle e a passare con l'opposizione».