Una bomba a mano sul greto del torrente Agogna
MEZZANA BIGLI. Una bomba a mano sulla riva dell'Agogna. L'ordigno, probabilmente un residuato bellico della seconda guerra mondiale, è stato notato ieri mattina da un pescatore che ha chiamato i carabinieri. La zona è stata transennata, la bomba sarà rimossa dagli artificieri.
L'ordigno è stato individuato vicino a un isolotto, non lontano dalle cascatelle formate da una chiusa. Lo ha notato appunto un pescatore, a qualche centinaio di metri dal ponte sul torrente Agogna, che si incontra viaggiando fra Pieve del Cairo e Sannazzaro.
La datazione della bomba a mano ieri non era ancora certa. Non venivano segnalati pericoli per la popolazione, essendo la zona a diversi chilometri dai centri abitati, ma i carabinieri l'hanno comunque transennata.
Gli artificieri militari dovrebbero arrivare oggi per rimuoverla. Non è la prima volta che un residuato bellico viene ritrovato sulle rive di un corso d'acqua lomellino. Uno degli ultimi recuperi è stato fatto l'estate scorsa, in agosto, a Candia.
Anche allora, un pescatore aveva trovato un ordigno inesploso nel greto del fiume Sesia, a circa tre chilometri di distanza dalle abitazioni.
Due mesi prima invece, a Garlasco, due bombe modello 'ananas" risalenti probabilmente alla seconda guerra mondiale, sono state ritrovate in un sottoscala, in una parte disabitata di un'azienda agricola. (a.m.)