Crisi nera nella Pro loco di Scaldasole
SCALDASOLE.Dodici anni di attiva e lodevole presenza come cardine della vita culturale e ricreativa in paese; poi la Pro Loco, quasi a sorpresa, si imbatte nella crisi più dirompente della sua storia. Il 'caso" è esploso nell'ambito della riunione del nuovo direttivo che avrebbe dovuto prendere in mano le redini dell'organismo cittadino dopo la recente assemblea a cui hanno partecipato oltre cinquanta soci. I nove neo-eletti, raccolti per eleggere il nuovo presidente e gli organi esecutivi, hanno preferito dimettersi in blocco rassegnando istantaneamente le loro dimissioni. E cosi la Pro Loco di Scaldatole resta ancora senza timonieri dopo la decisione, scaduto il suo regolare mandato triennale, del presidente uscente Giuseppe Prina di lasciare ogni incarico.
Lo stesso Prina, a margine dell'insolita vicenda, non rilascia commenti ma conferma: 'Sarà compito mio, in veste di presidente uscente, riconvocare di nuovo l'assemblea dei soci e sperare che la nuova elezione dia vita ad un gruppo che possa poi esprimere al suo interno le figure necessarie per proseguire l'opera portata avanti in dodici anni di intenso lavoro collettivo".
La storia, intrisa di qualche velata polemica, è cominciata con il rinnovo del direttivo che dovrebbe restare in carica sino al 2008. I nuovi consiglieri (lo statuto prevede la nomina di almeno nove dirigenti sino ad un massimo di dodici) hanno poi raccolto le forze per nominare le figure direttive.
Ma è arrivato l'accordo dell'intero pool di rassegnare a sorpresa le dimissioni. Ed ora, prima di un inauspicato scioglimento della benemerita associazione, ci sarà l'ultimo tentativo con la riconvocazione dei soci per una nuova seduta elettiva. (p.c.)