Ferraris e Jervis a confronto

PAVIA.Giovanni Jervis e Maurizio Ferraris. Due grandi intellettuali, con il gusto del divertimento e della battuta intelligente. Due pensatori che non hanno paura di giocare 'di prima" sul filo dell'ironia, pur amando affrontare i temi dell'attualità, anche i più spinosi.
Per il prossimo appuntamento delle 'Conversazioni filosofiche", organizzate dall'Assesssorato alla Cultura del Comune di Pavia diretto da Silvana Borutti, Jervis e Ferraris si troveranno sul palco di Santa Maria Gualtieri lunedi 20 marzo alle ore 21, per parlare di 'Relativismo prêt à porter", in quella forma tanto importante quanto bistrattata o strumentalizzata che nella nostra epoca sembra andare di moda davvero. Giovanni Jervis, psicoanalista fiorentino è autore di un volume uscito lo scorso anno, dal titolo 'Contro il relativismo", mentre Maurizio Ferraris, filosofo torinese esperto di pensiero contemporaneo ha scritto 'Dove sei? Ontologia del telefonino", divertente e arguto saggio sulla nuova protesi comunicativa.
Jervis, nato a Firenze nel 1933, ha conseguito la laurea in Medicina, la specializzazione in Neurologia e Psichiatria e la libera docenza in Psichiatria. Dal 1959 al 1963 ha collaborato con l'etnologo Ernesto De Martino in ricerche sul tarantismo pugliese e sul tema culturale e psicopatologico della fine del mondo. Dal 1966 al 1969 ha collaborato con lo psichiatra Franco Basaglia lavorando a tempo pieno nella Comunità terapeutica di Gorizia. Dal 1969 al 1977 è stato direttore dei Servizi psichiatrici territoriali di Reggio Emilia. Dal 1977 insegna all'Università La Sapienza di Roma. Attualmente è ordinario di Psicologia Dinamica nella Facoltà di Psicologia di questa Università.
Maurizio Ferraris, nato a Torino nel 1956, dal 1982 al 1984 è stato professore a contratto di Estetica e Poetica alla Facoltà di Lettere dell'Università di Macerata. Nel 1984 ha ottenuto il DEA in Filosofia all'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Dal 1984 al 1988 è stato professore a contratto di Estetica alla Facoltà di Lettere dell'Università di Trieste. Nell'anno accademico 1988-1989 responsable de séminaire al Collège international de Philosophie di Parigi; dal 1988 al 1995 professore associato di Estetica, Università di Trieste, Facoltà di Lettere; nel 1990-1991, Mytag Professor of Comparative Literature, al Colorado College (Colorado Springs). Negli anni 1994-1996 è stato borsista della Alexander von Humboldt-Stiftung, dell'Università di Heidelberg (programma di ricerca: Kant e l'immaginazione trascendentale) e dal 1995 è professore ordinario di estetica alla Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Torino.