La compagnia Volare va all'Alitalia
ROMA. Volare va ad Alitalia. Lo ha deciso il Ministero delle Attività produttive che ha autorizzato il commissario straordinario, Carlo Rinaldini, «ad aggiudicare la gara per la vendita del complesso aziendale del gruppo Volare a Alitalia». La decisione era attesa già da un paio di giorni dopo che martedi scorso il Tribunale civile di Roma aveva accolto il ricorso di Alitalia contro l'altro ricorso, quello di Air One, secondo classificato nella gara per l'acquisto della società di Gallarate, emesso a fine gennaio.
Nella nota del Map si sottolinea che «viene autorizzata la stipula del contratto di compravendita, secondo il corrispettivo, i termini e le modalità di cui all'offerta presentata da Alitalia in data 28 dicembre 2005», ovvero 38 milioni di euro. Ora per il trasferimento dell'azienda, finita in amministrazione straordinaria sotto il peso di oltre 70 milioni di debiti e un'inchiesta per bancarotta fraudolenta, si attende solo il via libera dell'Antitrust. Alitalia, sottolinea la nota del Ministero delle Attività produttive, avrà ora l'obbligo di «proseguire per almeno un biennio le attività imprenditoriali e mantenere per il medesimo periodo i livelli occupazionali». Sul fronte sindacale la notizia è stata accolta in generale con favore, anche se rimane qualche «ma». «È un bene - ha detto Ivan Viglietti, coordinatore nazionale della Uil Trasporti - che la vicenda sia giunta al termine, in primo luogo per i lavoratori che incolpevolmente hanno subito tutte le vicissitudini legate al crac». «Qualora fosse confermata definitivamente - dice Claudio Claudiani segretario della Fit-Cisl - può essere utile per rafforzare la presenza dell'Alitalia sul mercato domestico, con il recupero di consistenti quote di traffico». Il sindacalista della Fit Cisl ribadisce però ancora una volta, come fatto dai confederali già nei mesi scorsi, che «il via libera deve condurre a rileggere il piano industriale di Alitalia». Chiarezza sul progetto industriale dell'operazione è stata chiesta anche dalla Filt-Cgil per bocca del segretario nazionale, Roberto Scotti, secondo il quale la compagnia guidata da Cimoli deve procedere quanto prima ad una convocazione dei sindacati. Sorpresa si è invece dichiarata la compagnia aerea EasyJet, uno dei principali vettori a basso costo europei. Preoccupato è sembrato anche il ministro Maroni: «Mi auguro che Alitalia mantenga gli impegni presi ma non sono sicuro che lo farà. Incrocio le dita...». Il via libera del Map è stato gradito da Piazza Affari, visto che dopo aver viaggiato in terreno negativo, a metà pomeriggio il titolo Alitalia si è impennato salendo del 3,3%. In seguito si è assestato e ha chiuso le contrattazioni con un +0,17%.