Il municipio si ferma nell'ex stazione
PONTE NIZZA. Recuperare l'ex stazione della ferrovia Voghera-Varzi, fatiscente e che rischia di crollare e dare un aspetto diverso alla piazza antistante questa struttura riqualificando il centro di Ponte Nizza. E l'idea è quella di intitolarla a Italo Pietra dando vita poi ad un premio biennale per ricordare il giornalista che abitava a Ponte Nizza e che è sepolto nel cimitero di Pizzocorno.
Un progetto che sta particolarmente a cuore all'amministrazione comunale. Un progetto illustrato dal sindaco Mario Domenichetti e dall'assessore Valentino Rossi. «Da ormai diverso tempo siamo in contatto con il Demanio per cercare di acquistare l'ex stazione di Ponte Nizza della ferrovia Voghera-Varzi. Non appena l'immobile entrerà nell'elenco dei beni che il Demanio intende alienare sarà nostra premura farci avanti per l'acquisto di questo immobile che necessita più che mai di un pronto intervento di recupero in quanto fatiscente. Al punto che siamo stati costretti a chiedere al Demanio un intervento per verificare la staticità del fabbricato». L'idea dell'amministrazione, una volta che sarà acquisita l'ex stazione è davvero grandiosa: «Il nostro intento - spiegano Domenichetti e Rossi - è quello di recuperare l'intero immobile e sistemare all'interno della struttura la nuova sede del Comune di Ponte Nizza. All'interno del nuovo municipio vorremmo realizzare oltre agli uffici comunali, un piccolo museo dove poter mostrare i reperti archeologici che sono stati rinvenuti a Guardamonte. Una sala verrà destinata alle associazioni tra cui la Pro Loco e l'associazione sportiva». Ma l'idea della giunta non riguarda solo il recupero dell'ex stazione ma anche la sistemazione della piazza antistante. «Piazza che intendiamo dedicare al nostro concittadino e giornalista Italo Pietra - sottolineano ancora il sindaco Domenichetti e l'assessore Rossi - a questo proposito abbiamo già chiesto agli enti proposti un finanziamento per poter dare il via a queste opere che riteniamo fondamentali per riqualificare il centro del paese. Ma il nostro intento va ancora oltre: vorremmo infatti istituire a breve un premio giornalistico intitolato al noto scrittore coinvolgendo a tutte le scuole».
Alessandro Disperati