Pavia e la sua storia vista tutta al femminile

PAVIA. Si intitola 'Il segno rosa" ed è una serie di tre visite guidate organizzate dalla cooperativa Progetti, nell'ambito di «Non solo mimose 2006», calendario di iniziative al femminile volute dal Consigliere di Parità della Provincia, Nadia Zambellini, e dall'Assessorato alla Cultura e dall'assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Pavia. Il primo appuntamento de 'Il segno rosa" è per domenica alle ore 16 presso i Musei Civici del Castello. 'Donne in cornice. Tra volti e forme femminili nei dipinti dei Civici Musei" è un percorso guidato attraverso la Quadreria dell'Ottocento e la Donazione Morone Morone alla scoperta di profili femminili ispirati alla storia, alla letteratura e alla mitologia.
I visitatori potranno ammirare da vicino la bellissima dama veneziana dell'Accusa Segreta di Hayez, la Signora di Monza di Molteni, l'enigmatico ritratto dell'attrice Irma Gramatica firmato Kienerk, le donne di Zandomeneghi e la luminossissima figura di Carla Morone; donne di epoche diverse, portatrici di storie differenti ma accomunate da grazia, eleganza e delicatezza.
Il secondo appuntamento è fissato per domenica 30 aprile con 'Donne e potere: sulle orme di regine e badesse dell'antica Papia". L'itinerario prenderà il via alle ore 15 dalla chiesa di San Giovanni Domnarum (via Mascheroni 36) la cui fondazione si fa risalire alla regina longobarda Gundeperga, figlia della celeberrima Teodolinda, per muovere poi alla volta degli antichi monasteri di San Felice e Santa Maria di Teodote.
Questi luoghi di preghiera e spiritualità ancora ricordano le vicende, a metà strada tra storia e leggenda, di donne come Teodote, Alma e Andriola, badesse e signore assolute dei loro monasteri, esempi di modernità, austerità e grandezza.
'Donne in cattedra: sulle tracce di studiose, letterate e erboriste" conclude domenica 21 maggio, la serie di visite guidate 'in rosa". L'incontro è fissato alle ore 16 presso l'ingresso centrale dell'Università degli Studi di Pavia in Strada Nuova. Il percorso si snoderà attraverso i cortili dell'ateneo dove dal passato, recente e lontano, riemergeranno volti noti e meno noti che hanno lasciato un segno nella nostra memoria. Non solo i grandi nomi consegnati alla storia, primo fra tutti quello della illustre imperatrice Maria Teresa d'Austria, ma anche docenti, scienziate, letterate che sono transitate dal celebre ateneo pavese lasciando traccia di sé. Dunque non solo si ripercorreranno i grandi interventi voluti dall'illuminata sovrana asburgica per trasformare l'Università di Pavia in un fiore all'occhiello dell'impero austriaco, ma si darà voce a donne 'comuni" a loro modo artefici di grandi imprese.
La partecipazione alle visite è gratuita. Per informazioni telefonare al numero 0382.530150