La moglie non parteciperà ai funerali di Milosevic
BELGRADO.Il feretro dell'ex presidente serbo e jugoslavo, Slobodan Milosevic, è tornato a Belgrado, dove da ieri è esposto al pubblico. Sabato avverrà la sepoltura a Pozarevac, città natale dell'ex uomo forte di Belgrado. La salma è stata traslata a bordo di un volo regolare della compagnia aerea serba Jat. Ad attendere il feretro c'erano i vertici del Partito Socialista Serbo (Pss) e una piccola folla di nostalgici: una volta sbarcata dall'aero, la bara è stata qualche minuto sulla pista d'atterraggio; e poi i dirigenti del Pss, vestiti a lutto, si sono avvicinati in silenzio assoluto, hanno coperto il feretro con la bandiera serba e l'hanno baciata prima di deporvi sopra una corona di rose rosse, simbolo del partito. Ad accompagnare il feretro, gli avvocati della famiglia Milosevic, Brako Rakic e Zdenko Tomanovic, perchè il figlio, Marko, che era giunto d Amsterdam con un gruppo di medici russi, ieri è rientrato a Mosca a bordo di un volo dell'Aeroflot. Non è chiaro quali membri della famiglia parteciperanno alle esequie: inizialmente era previsto che fosse presente anche la vedova Mirjana Markovic, in fuga dalla giustizia serba perchè accusata di malversazoine e abuso di potere. All'ex first lady serba le autorità chiedono di consegnare il passaporto se entrerà nel paese e di presentarsi alll'udienza fissata in tribunale il 23 marzo prossimo.
Intanto non si placano le polemiche: Leo Bokeria, il medico russo direttore del centro dove Milosevic avrebbe voluto essere ricoverato, arrivato ieri ad Amsterdam, ha confermato i risultati dell'autopsia (la salma, ha detto, non mostra segni di morte violenta), ma ha aggiunto che l'ex presidente jugoslavo avrebbe potuto essere salvato se gli fosse stato permesso di farsi curare nella capitale russa.