Sigillato il casale della famiglia Onofri

PARMA. La cascina dove il 2 marzo hanno rapito il piccolo Tommaso è stata sigillata ieri sera dai carabinieri di Parma su disposizione della magistratura. Si teme l'inquinamento della scena dove è avvenuto il sequestro. Una cautela che arriva a 12 giorni dal fatto. La decisione è stata presa dopo che Paola Pellinghelli, la mamma di Tommaso, era stata portata dalle forze dell'ordine proprio alla cascina di Casalbaroncolo. Ieri però sono stati sentiti due muratori molto amici del padre del bambino.
Secondo indiscrezioni pare che i muratori frequentassero assieme a Paolo Onofri locali notturni di Parma e dintorni dove si balla la lap dance. Nulla di male. Ma secondo gli inquirenti i muratori, già interrogati più volte, nascondono altri segreti e sanno molto della vita privata di Paolo.
Non c'è dunque solo la pista della pedopornografia, che vede indagato Paolo Onofri come fruitore di filmini e foto che ritraggono minorenni in atti sessuali, ma anche altro.
Giri di denaro? Tutto pare ruotare intorno a lui, a sua moglie, alla famiglia. Gli inquirenti stanno scandagliando la sua vita intima, le sue frequentazioni. In questo mondo di amicizie potrebbe celarsi il movente del rapimento anomalo di Tommaso. E mamma Paola pare abbia deciso di collaborare spiegando particolari che possono aiutare a ritrovare Tommaso.
Ieri sera ha anche telefonato ad una televisione locale di Parma dicendo che appena arriva il bimbo a casa farà una grande festa. Un entusiamo che lascia perplessi visto che non ci sono notizie del piccolo rapito. Ma gli inquirenti non mollano, sono seriamente motivati a ritrovarlo. E una delle strade potrebbe essere anche quella delle ricette del Tegretol, la medicina che il bimbo deve assumere due volte al giorno perchè malato di epilessia. Gli inquirenti hanno chiesto a tutte le farmacie di segnalare le ricette ricevute perché cosi si può sapere chi ha acquistato il Tegretol. E' per questo che ieri a Bologna, il sostituto preocuratore dell'Antimafia, Silverio Piro, ha concovacato il pediatra della famiglia Onofri. Il dottor Gianluca Prati ha infatti spiegato che le ricette per prendere il Tegretol sono a sua firma, e dunque gli Onofri hanno sempre acquistato una confezione ogni 20 giorni, infatti è questa la durata dello sciroppo. Una bottiglietta continene 200 millilitri, e Tommaso ne deve assumere 10 al giorno: 5 al mattino e 5 alla sera. Tutte le faramcie di Parma e dintorni sono sotto osservazione e se i rapitori si sono procurati la medicina prima di rapire Tommaso possono aver usato la ricetta di un medico individuabile. Gli investigatori hanno inoltre controllato il numero delle confezioni che si trovano nella casa degli Onofri, a Casalbaroncolo. Una pista difficile, quella delle ricette, ma non inutile. Le indagini proseguono a 360 gradi. Nulla è lasciato al caso anche se l'aver trovato un negozio a Sorbolo, vicino a Casalbaroncolo, dove sarebbe stato acquistato lo scotch usato dai rapiroti per legare la famiglia Onofri, non avrebbe portato ad alcun risultato certo.