Gang delle ville, forse sventato un colpo

PAVIA. Un lungo inseguimento e un borsone abbandonato pieno di armi e passamontagna. Passa attraverso questi elementi un giallo che si è sviluppato, nella prima mattinata di ieri, alla periferia est di Pavia. Gli inquirenti stanno cercando di capire se al volante dell'auto inseguita, una Audi 'A4" risultata rubata, si trovassero persone in qualche modo coinvolte con le rapine in villa, fenomeno in preoccupante espansione. L'indagine è alle battute iniziali e oggi la polizia dovrebbe fornire ulteriori dettagli nel corso di una conferenza stampa che si terrà in questura.
L'evento che ha dato il via alle indagini si è verificato ieri mattina, poco dopo le 7. I carabinieri del nucleo radiomobile stavano effettuando un posto di controllo alle porte di Pavia, pare nella zona est della città. Hanno visto transitare una Audi 'A4" con a bordo due persone e, insospettiti, hanno effettuato un controllo al terminale. La lussuosa vettura, in effetti, risultava essere stata rubata poco prima. I carabinieri hanno cosi diramato la segnalazione. La prima pattuglia che ha intercettato l'auto rubata è stata una volante della polizia. Ne è immediatamente scaturito un inseguimento. I due presunti banditi hanno da subito dimostrato di essere autisti abili e spericolati. Gli agenti della polizia li hanno tallonati sin quando è stato loro possibile, ma il contatto visivo si è interrotto in provincia di Lodi. Tra l'altro vi era anche il rischio che l'inseguimento potesse determinare danni ad altri automobilisti.
L'episodio, però, ha avuto una 'coda" che lo rende ancor più inquietante. La polizia ha infatti recuperato, sempre nella mattinata, una borsa di tipo sportivo. Gli agenti vi hanno trovato tre pistole e quattro passamontagna. Non è ancora chiaro (e il dettaglio verrà chiarito oggi) se la borsa sia stata lanciata fuori dal finestrino della 'A4" durante la fuga o se sia stata trovata, in un secondo tempo, controllando il tragitto dell'auto rubata. Tuttavia pare che tra i due elementi vi sia un preciso legame. Una delle piste seguite dagli inquirenti, dunque, riguarda l'eventualità che nel posto di controllo dei carabinieri sia incappato un veicolo con a bordo persone che stavano preparando una rapina. Forse un blitz armato in qualche villa della zona, oppure una delle rapine 'mordi e fuggi" che, nelle ultime settimane, hanno avuto come bersaglio auto di particolare pregio. Pochi giorni fa, ad esempio, due banditi hanno aggredito un automobilista a Certosa. Uno dei due aveva il volto coperto da un passamontagna. Hanno infranto il finestrino, si sono impossessati di portafoglio e cellulare e non hanno preso la macchina soltanto per la reazione del proprietario. Le armi sequestrate, in ogni caso, ora verranno analizzate con estrema attenzione dalla polizia scientifica della questura di Pavia. Si tenterà di capire la loro provenienza, si cercheranno eventuali impronte digitali, e si valuteranno le caratteristiche e l'eventuale compatibilità con i reati commessi nelle ultime settimane. Altri accertamenti saranno condotti sui passamontagna e sulla borsa sportiva. Gli investigatori sperano di entrare in possesso di un quantitativo di indizi sufficienti almeno ad orientare le indagini. Infine continueranno i controlli sul territorio, anche se è probabile che, dopo essere stati inseguiti, i malviventi si siano liberati del veicolo. (f.m.)