La giunta promette: la piscina verrà aperta
PAVIA. Solo l'anno scorso la piscina di viale Resistenza era parsa inadeguata ad una nuova apertura. Sia dal punto di vista strutturale che morfologico. In vista dell'estate, invece, l'assessore Bengiovanni si impegna a metterla ancora a disposizione della città. Non solo. Per dare un volto nuovo alla zona è stato indetto un vero e proprio concorso di idee, proposto dall'Ordine degli ingegneri e sostenuto, oltre che dal Comune, dall'Asm e dalla Camera di Commercio.
La zona, in posizione strategica, è particolarmente allettante. E' vicina al centro storico, si affaccia sul Ticino e sulla strada dei Navigli, ed ha una possibilità di connessione con gli Orti borromaici, che saranno a loro volta interessati da interventi di riqualificazione complessiva. Condizioni che potrebbero invogliare privati e istituzioni a presentare progetti. E quindi a risolvere il problema dei finanziamenti. L'idea prevede il coinvolgimento dell'Asm e della Camera di commercio, proprietarie rispettivamente della zona corrispondente all'ex-gasometro e di Palazzo esposizioni. Il bando di concorso, che verrà pubblicato a breve, è composto da due diverse fasi. La prima, più libera e creativa, è quella della presentazione dei progetti. Una specie di 'brainstorming" in cui dovrà anche essere dimostrata anche la fattibilità economica e procedurale. La seconda fase è più 'pratica", di progettazione architettonica vera e propria. Le proposte migliori, anche prima di questo passaggio, saranno premiate. Con denaro. Lo scopo esplicito è invogliare i privati a partecipare alla trasformazione radicale di quel triangolo di area che racchiude anche parte della Darsena. Resterebbe fuori l'idroscalo, di proprietà privata, e oggetto proprio in queste settimane di proposte di recupero che dovrebbero andare a rivedere il progetto già presentato tempo fa.
Nella piscina di viale Resistenza verrebbe comunque mantenuta la vocazione ludico-sportiva. Aspetto, quest'ultimo, che rischia, per le condizioni attuali della piscina, di venire meno. Nonostante l'impegno dell'assessore, che pensa ad un'apertura anche quest'anno, l'edificio ha bisogno di interventi urgenti, e non solo strutturali, come dimostra ad esempio la presenza all'interno di una vasca per i bimbi di dimensioni ridottissime. Altri, però, sono gli ostacoli da sormontare. Perché mettere mano a questa area significa inevitabilmente trovare una soluzione (e quindi una collocazione diversa) per i campi nomadi presenti. L'idea di un concorso convince però l'assessore Bengiovanni: «Certo i tempi non sarano brevi, ma neanche lunghissimi - commenta Bengiovanni -. Si presenteranno i progetti e noi valuteremo la proposta più interessante. Avremo cosi un terreno su cui lavorare fattivamente nel prossimo futuro. Intanto però la piscina riaprirà per il periodo estivo». E anche per l'assessore all'Urbanistica ci sono «tutte le condizioni per riqulificare un'area estremamente interessante, che ha il grande vantaggio di essere pubblica, anche se divisa in tre parti diverse. Cosi abbiamo pensato di fare un conrcorso che valuterà soluzioni di utilizzo. Naturalmente dovranno essere rispettate alcune linee guida». Ancora in fase di stagnazione, invece, la vicenda della piscina di via Acerbi, dove gli inquinanti trovati nel terreno fanno il paio con la pigrizia dell'amministrazione a trovare soluzioni. Risultato: una pesante ipoteca sulla sua possibilità di realizzazione. «Si sa che quel terreno presenta problemi di inquinamento - spiega Pezza -. Il Comune si sta impegnando a sanare l'area e a bonificarla. Ma non è semplice. Ci sono stati perfino momenti in cui si ipotizzava di abbandonare l'area, ma crediamo di avere l'obbligo politico, oltre che di legge, di trovare una soluzione. Forme e modalità però sono ancora da definire».