Ecco la Rete della Meccanica

PAVIA. L'Università e il mondo industriale sono in prima linea per favorire il trasferimento tecnologico. Se n'è parlato ieri nell'Aula Volta dell'ateneo nel convegno con il rettore Angiolino Stella, il prorettore alla ricerca Cesare Balduini, il delegato al trasferimento tecnologico Giorgio Fior e il direttore dell'Unione Industriali Piero Maccarini. E' stato fatto il bilancio dell'attività del Network per la Meccanica (Net For Mec), che rafforza la cultura delle ricerca nel settore meccanico e più in particolare in quello della meccanica strumentale.
I soggetti finanziatori sono stati: l'Unione Europea, attraverso il Fondo sociale europeo (Fse), la Regione Lombardia, il ministero del lavoro. Il progetto è rivolto al mondo delle imprese, con l'obiettivo di stimolare la domanda di innovazione tecnologica, e al mondo dell'università e della ricerca, per promuovere un ruolo proattivo e propositivo nei confronti delle imprese stesse.
In particolare gli obiettivi sono stati: attivare canali di comunicazione tra gli operatori delle università, delle imprese e dei centri di ricerca; fornire metodi e strumenti per valutare modalità ed opportunità di investimenti in ricerca ed innovazione; avviare un network regionale per agevolare la collaborazione tra gli operatori e raccordare le attività di ricerca con i progetti nazionali ed europei in atto, creando uno scenario informativo di riferimento per lo sviluppo dei progetti lombardi.
L'innovazione, intesa come apporto di nuove applicazioni tecnologiche al prodotto o ai processi, richiede competenze e conoscenze sempre più vaste ed eterogenee, spesso non presenti all'interno di una singola impresa. La collaborazione con le università e i centri di ricerca può diventare la chiave per portare a compimento progetti altrimenti irrealizzabili. Nel dettaglio gli obiettivi di Net For Mec sono stati pertanto: supportare le imprese nella definizione di strategie di innovazione e sviluppo a medio-lungo periodo; attivare un network regionale lombardo, per affrontare in modo vincente i progetti di ricerca mediante sinergie ed azioni coordinate; fornire notizie su bandi nazionali e comunitari per il reperimento di fondi di finanziamento alla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti. Il progetto si è fino ad ora articolato in due fasi. Nella prima fase, partita nel maggio 2002, è stato definito il modello organizzativo del Net For Mec quale network per l'erogazione dei servizi.
L'offerta di servizi è consistita nella realizzazione di incontri e corsi di formazione sul territorio regionale nonchè nella creazione di un portale - www.netformec.it - per lo scambio delle informazioni e la comunicazione degli eventi. I partner di Net For Mec durante la prima fase sono stati: il Consorzio sistemi formativi Ucimu (Csfu), il Politecnico di Milano, le Università di Pavia, Bergamo e Brescia e l'Istituto di tecnologie industriali e automazione (Itia-Cnr). La prima fase del network si è conclusa ad aprile 2003.
In seguito ad un secondo finanziamento del Fse, nel novembre 2004 è iniziata la seconda fase del Net For Mec. Questa si è focalizzata in una serie di attività progettuali caratterizzate dall'ulteriore strutturazione delle funzionalità del network, dal potenziamento della capacità di erogare servizi, dall'allargamento della partecipazione a nuovi soggetti. (s. c.)