La rivolta dei parroci contro l'opuscolo di Bondi

ROMA.Non è compito della Chiesa far scelte politiche, ha detto il Papa. La Chiesa italiana non darà indicazioni di voto, ha affermato in più occasioni il cardinale Camillo Ruini. Ma all'equidistanza delle gerarchie in Vaticano e nella Cei corrisponde una irrequietezza della base. E ad un mese esatto dalle elezioni cominciano a levarsi voci critiche. Soprattutto nei confronti di quei politici che asseriscono di agire alla luce dei principi cristiani.
L'ultima voce che ben esprime il mal di pancia nei confronti della Casa delle libertà è stata Pax Christi. L'organismo ecclesiale ha manifestato tutta la sua «indignazione» nei confronti di Forza Italia per l'ormai famoso libretto azzurro, «I frutti e l'albero - Cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa». L'opuscolo è stato inviato da Sandro Bondi a tutti i parroci, gli istituti religiosi e le congregazioni italiane in vista delle elezioni. Pax Christi in una lettera aperta a Forza Italia, elenca alcuni provvedimenti del governo: «scelte disinvolte», ha scritto, che poco hanno a che fare con la dottrina sociale della Chiesa e che mostrano «arroganza, mancanza di pudore, presunzione nel presentarsi come interpreti fedeli del magistero sociale della Chiesa e delle radici cristiane». L'associazione ecclesiale critica Forza Italia anche per «l'uso strumentale dei riferimenti religiosi per il proprio potere, il tentativo di blandire gli interlocutori con sdolcinati riferimenti al magistero della Chiesa». L'iniziativa di scrivere ai parroci per Pax Christi è una «offesa alla serietà della politica, alla dottrina sociale della Chiesa e all'intelligenza degli elettori».
Ma l'opuscolo di Bondi sta da giorni mettendo in subbuglio la base cattolica più distante dalla Cdl: la risposta a Bondi di don Aldo Antonelli, in cui il parroco di Antrosano (un paesino in provincia dell'Aquila) ricorda al responsabile di Forza Italia che «le parrocchie non sono discariche di rifiuti nè postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio» sta ottenendo adesioni sul web, da parte sia di parrocchie, come quella di san Benedetto al porto di Genova, che di singoli fedeli.
Più in linea con l'equidistanza delle gerarchie sono i periodici dei paolini: l'editoriale dell'ultimo numero di Famiglia Cristiana criticando la «caccia al voto cattolico» ricorda che «nessun partito ha il monopolio dei valori cristiani»; Vita pastorale, mensile diffuso tra i parroci, ha invece stigmatizzato sia la concezione della famiglia dell'Unione sia il fatto che nella Cdl «quasi tutti i capi sono divorziati e risposati, o hanno scelto di trasformare la loro unione in coppia di fatto».