Mussolini: «Meglio fascista che frocio»
ROMA. Pensava di doversela vedere con il celodurismo leghista del ministro Castelli (che si è limtato a piccole continue provocazioni) e Vladimir Luxuria, candidato simbolo del Prc per il mondo omosessuale, si è trovato di fronte nel salotto di Bruno Vespa Alessandra Mussolini che dopo due ore di trasmissione se ne è uscita con un «meglio fascista che frocio». Impassibile, e con lo stesso aplomb mostrato per tutta la trasmissione, Luxuria si è limitata a fare la conta delle battute rivolte dai politici di destra ai gay: «Dopo il culattone di Tremaglia, il frocio della Mussolini. Grazie».
«Nell'improbabile ipotesi di una vittoria del centro destra dobbiamo forse attenderci l'esilio per gli omosessuali, come avvenne durante il ventennio?» A porre la domanda è Roberto Giachetti della Margherita, che aggiunge: «Gli alleati di Berlusconi gettano la maschera e mostrano il loro vero volto di fascisti e capofila degli impresentabili nostalgici non poteva che essere Alessandra Mussolini, nipote di nome e di fatto».