Salis & Petrella, ritorna il grande jazz
PAVIA.Antonello Salis e Gianluca Petrella sono i protagonisti della prima serata dell'attesa rassegna 'Dialoghi: Jazz Per due" (ore 21 in Santa Maria Gualtieri, ingresso a 10 euro) promossa dal Settore Cultura del Comune di Pavia. Una longeva rassegna (siamo all'ottava edizione) nella preziosa cornice di Santa Maria Gualtieri, che sarà palcoscenico dello scambio a suon di note tra i due musicisti. Vengono da anni e climi diversi ma in comune hanno un approccio slegato dai cliché del 'solito" jazz. Entrambi condividono l'amore per l'improvvisazione autentica, pura, senza freni alla fantasia: legano le note tra dinamismo e poesia, strappando ai loro strumenti sonorità inconsuete e originali. Salis aggredisce la tastiera con veemenza, poi la accarezza con dolcezza per ricavarne suoni quasi liquidi; e sa bene come trattare la cordiera, inserendovi pezzetti di carta o altri oggetti per evocare una sorta di clavicembalo impazzito, per esplorare nuovi suoni. E dalla fisarmonica tira fuori un'infinità di colori e sfumature. Petrella, invece, va di coulisse con tale maestria da rammentare coloro che hanno fatto la storia del trombone jazz, da J. J. Johnson a Roswell Rudd, portando agli estremi la sperimentazione. Pura creatività dal vivo, già sperimentata nell'album 'Rinoceronti sul Limbara", inciso nel 2001. Attivo sulle scene del jazz sin dai primissimi anni Settanta, Antonello Salis ha collezionato una lunghissima serie di collaborazioni: Pat Metheny, Art Ensemble of Chicago, Don Cherry, Billy Cobham, Han Bennink, Nana Vasconcelos, Richard Galliano, Enrico Rava, Stefano Bollani, lo stesso Fresu, con cui milita nel trio P.A.F. con Furio Di Castri. L'amore per il jazz trasmesso dal padre, anch'egli trombonista, i proficui studi nel conservatorio di Bari, la Germania, le prime incisioni come sideman che ne hanno messo in risalto il talento fuori dall'ordinario: queste le tappe principali che hanno portato Gianluca Petrella alla fama nazionale e internazionale. Dopo aver suonato nei gruppi di Roberto Ottaviano e Roberto Gatto, nella transalpina Orchestre National de Jazz, Petrella fa oggi parte del quintetto di Enrico Rava. Ha debuttato come leader nel 2001 con 'X-Ray" e quindi è approdato al marchio Blue Note, per il quale è uscito 'Indigo 4" (si è guadagnato la vittoria come miglior musicista italiano dell'anno nel referendum 'Top Jazz 2005" di 'Musica Jazz").