Un centro migliore per gli affari d'oro
VALENZA. «Quando la fonte di guadagno di un paese ristagna spendere non è facile per chiunque, purtroppo». Inizia, cosi, la riflessione Fabrizio Maragno rappresentante del'Ascom di Valenza nonché membro della giunta provinciale dell'associazione commercianti. Tema: lo stato di salute del commercio valenzano. «La nostra città - dice Maragno - si nutre di tutto ciò che, direttamente e non, è legato alla produzione dei gioielli. Si nota, negli ultimi tempi, una leggera ripresa, almeno nel settore orafo. Questo è dovuto al fatto, forse, che gli oggetti d'oro non vengono considerati solo generi voluttuari, ma anche dei beni rifugio per l'impiego più oculato dei proprio risparmi». Il problema resta quello di portar clienti in loco.
«Piuttosto che tenere i soldi in banca ai tassi di interessi attuali - stuzzica Maragno - Valenza potrebbe rappresentare un'alternativa valida. I suoi negozi offrono un prodotto sicuramente appetibile tenendo conto che qui il gioiello costa molto meno che altrove, non risentendo di tutti quei passaggi che fanno lievitare il prezzo dei manufatti pregiati al dettaglio». Valenza può attirare dunque anche il piccolo risparmiatore in cerca di alternative? Ma come? «Per quanto riguarda la nostra realtà - spiega Maragno- riteniamo che il problema principale sia quello di fare affluire nella nostra cittadina quanta più gente possibile, consapevoli del fatto che siamo il baricentro del triangolo Milano-Torino-Genova, e su questo dovremmo puntare i nostri sforzi». La geografia aiuta e il Comune? «Ecco - annuisce il rappresentante Ascom - chiediamo all'amministrazione comunale, un'attenzione e un impegno ancora più pregnante sul territorio in ordine soprattutto a due aspetti: da un lato una maggiore pulizia e penso ad esempio alle deiezioni dei cani, situazione che chiama in causa anche il senso civico della gente e dall'altro sarebbe necessario un ulteriore sforzo per abbellire il nostro centro storico e commerciale, il cuore della città». Maragno spazia su un altro fronte del pubblico: «Come rappresentante della categoria - afferma - vorrei invitare gli amministratori locali a un più attento controllo sui lavori pubblici per far si che le ditte appaltatrici siano puntuali nella consegna delle opere. Si tenga presente che i più danneggiati in queste situazioni siamo noi negozianti che subiamo i danni maggiori derivanti dai disagi e dalle difficoltà che la gente ha nel passeggiare tra i cantieri». Critiche, ma costruttive si affretta a precisare il rappresentante Ascom: «Questi sono suggerimenti - dice - non vogliono essere, nel modo più assoluto, critiche gratuite agli amministratori, quanto piuttosto uno stimolo a fare ancora di più e meglio per il bene di tutta la comunità valenzana. Come associazione, per quanto ci riguarda, metteremo in atto nuove iniziative per render meglio visibile il commercio locale. E lo faremo non solo su Valenza ma in tutta la provincia. Per esempio anche quest'anno parteciperemo, l'ultima domenica di Maggio, alla kermesse territoriale Riso & Rose; manifestazione che ormai da cinque anni dà lustro a tutto il Monferrato».
Vittorio Pirrone