I ladri fuggono in Mercedes
NICORVO. Il padre si sveglia, sente un'auto muoversi e si precipita in cortile, ma ormai è tardi: il cancello si sta chiudendo e i ladri se ne vanno con una Mercedes Clk 270 coupé, un computer portatile, un cellulare e duemila euro. E' successo ieri mattina in via Ceretto, a Nicorvo.
Bersaglio dei malviventi la casa su due piani della famiglia Gardino, composta da padre pensionato, madre casalinga e due figli ingegneri di 32 e 33 anni. «E' stato un colpo preparato - spiega il primogenito, Daniele - . La nostra è una casa con le inferiate alle finestre, difficile entrarci senza strumenti. Non li abbiamo visto, ma saranno stati almeno in tre perché avevano preso anche le chiavi dell'auto di mio fratello, solo che le hanno perse in cortile mentre scappavano». I ladri sono arrivati con un furgoncino in piena notte e sono entrati staccando l'inferiata della finestra al piano terra. E' probabile che abbiano forzato l'inferiata con un cric e abbiano attutito il rumore con degli stracci. Poi hanno perforato gli infissi e con un ferro uncinato hanno girato la maniglia entrando nella zona giorno. «Avevo il computer portatile sul tavolo, ma mi hanno preso anche il cellulare e hanno rovistato i cassetti trovando dei portafogli e le chiavi di due auto, la mia e quella di mio fratello - spiega Daniele - . Poi sono usciti in cortile, dove c'era la mia auto e hanno divelto la porta del garage della vettura di mio fratello». Li dentro dormiva il cane di famiglia, un meticcio. «L'abbiamo trovato che barcollava, devono averlo anestetizzato». La famiglia Gardino abita alla periferia di Nicorvo, ma in una zona non isolata: la casa di via Ceretto ha una parete in comune con un altro edificio e davanti c'è una terza abitazione. «I vicini hanno sentito i loro cani che abbaiavano per cui, attorno alle 4 di notte, si sono affacciati, ma non hanno notato nulla - spiega Daniele - forse perché la finestra della sala è nascosta da una siepe e da una pianta del giardino». Il furgone dei ladri però non l'hanno visto, è probabile che fosse parcheggiata lontano dalla casa, verso la stazione. E' stato il padre, Pietro, a svegliarsi per primo e a notare che stava succedendo qualcosa in cortile. L'uomo è sceso di corsa, ha attraversato la porta già aperta e si è messo a urlare. Per terra c'erano i portafogli abbandonati e le chiavi. La famiglia, che abita a Nicorvo dal 1978, ha chiamato i carabinieri del radio-mobile, ma quando sono arrivati ormai i ladri erano scappati da circa 30 minuti.