Silvia Ballestra e Clelia Martignoni alle Conversazioni Filosofiche

PAVIA. Continuano le 'Conversazioni filosofiche" organizzate dal Settore Cultura del Comune, nel filone dedicato alle 'Storie, scritture e identità femminili" con un nuovo appuntamento letterario che si terrà domani alle 21, nel Ridotto del Fraschini. Ancora una volta due donne a confronto: Silvia Ballestra, scrittrice marchigiana interprete delle inquietudini di una generazione e la studiosa Clelia Martignoni, docente di letteratura italiana e moderna all'Università di Pavia.
Silvia Balestra ha esordito con 'Compleanno dell'iguana" (1991), un successo tradotto in varie lingue. L'hanno definita «una scrittrice precoce», «una penna feroce e aggressiva». Una lingua che parla la lingua dei ragazzi e degli inquieti, con un modo di colorare il mondo pieno di dolcezza e femminilità. Forse i contrasti di verecondia e sfacciataggine sono proprio i colori della tavolozza di Silvia Ballestra, classe 1969, oggi una delle più affermate scrittrici italiane ed europee. Ha scritto 'La guerra degli Antò" (1992),da cui Riccardo Dilani ha tratto un film dall'omonimo titolo nel 1999. Continua poi con la raccolta di racconti 'Gli orsi (1994), e il libroconversazione con la scrittrice Joyce Lussu ('Joyce L. - Una vita contro") e, a partire dal 1998, scrive la cosiddetta «trilogia di Nina» ('La giovinezza della signorina N.N.", 1998; 'Nina", 2001; 'Il compagno di mezzanotte", 2002). Nel 2003 è uscita la raccolta di racconti 'Senza gli orsi". Con 'Tutto su mia nonna" inizia il sodalizio con Einaudi Stile libero. Clelia Martignoni è docente di letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Pavia, Facoltà di Lettere. Ha sempre lavorato in questo settore, con numerosi e importanti contributi filologici e critici per tutto l'arco della letteratura post-unitaria, da D'annunzio a Gadda, passando per Quasimodo e tornando indietro alla stagione vociana. Ha lavorato con Cesare Segre (è coautrice di 'Testi nella Storia"), Maria Corti e Dante Isella.