Riso Scotti, la precisione
PAVIA. Ci mancava il grande volley di serie A2 la domenica pomeriggio a Pavia: pensate, l'ultima volta fu niente meno che per Riso Scotti-Zoppas Conegliano dell'ormai lontano 27 novembre 2005. Sono passati ormai cento giorni da allora, è cambiata radicalmente la posizione in classifica per il team di coach Rosario Braia che oggi ritroviamo alle prese con una sfida salvezza in casa contro Corridonia. Anche la squadra marchigiana è cambiata e lo dicono prima di tutto i numeri in classifica. La rivoluzione è iniziata con l'arrivo in panchina a gennaio di Giovanni Volpicella, il coach che, con Alessia Pellecchia, fino al novembre scorso, era a Lodi in B1, poi cancellata per la seconda volta in un anno dalla pallavolo che conta. Quella in cui la Riso Scotti vuol restare.
La Riso Scotti viene da una settimana molto tribolata, ma oggi bisogna vincere: Valentina Tirozzi ed Angela Bocca hanno dovuto fare i conti con un forte attacco influenzale, mentre Nadia Terranova ha riportato la distorsione di un dito della mano destra in allenamento mercoledi sera. Tutto questo, mentre Sara Caroli si prepara all'intervento chirurgico cui verrà sottoposta giovedi 9 marzo. Ma, ciò nonostante, ecco tutta la grinta di coach Rosario Braia: «Siamo carichi, stiamo lavorando bene, abbiamo una grandissima voglia di uscire fuori da questo momento e le ragazze per prime sono decise e convinte», racconta il tecnico fotografando il momento emotivo e la giusta tensione del suo gruppo. «Dal punto di vista tecnico, anche rivisitando la partita di Sassuolo in cui abbiamo prodotto un primo set praticamente perfetto, ho ribadito alle ragazze l'importanza di limare e limitare gli errori. Se ognuna di loro in ciascun set riesce a commettere un errore in meno, alla fine sono sette errori punto in meno per frazione. Per fare questo, occorre raddoppiare la nostra attenzione ed intensità andando ad aiutare la compagna che, magari, nell'azione precedente ha commesso un errore». Coach Rosario Braia non si nasconde le insidie di questo scontro diretto: «Ma ha ragione Jettie Fokkens, da questo momento in avanti e fino in fondo, le partite per noi sono tutte uguali e non dobbiamo guardare in faccia a nessuno. Quella con Corridonia è una partita importantissima perché è uno scontro diretto, ma lo saranno anche tutte le prossime». Ma Corridonia (provincia di Macerata) è ben diversa da quella che, all'andata, perse in casa al quinto set, piegata dai 34 punti di Vindevoghel. Il cambio in panchina, con Volpicella per Fresa, è coinciso con la grande risalita in classifica di una squadra che, dalla sua, ha una buona intercambiabilità di ruoli: Cibele, Busso, Banchieri e l'intramontabile De Moraes sono giocatrici che, in A2, si fanno sentire e, proprio per questo, Corridonia non ha punti deboli particolari, potendo contare pure sulla qualità ed esperienza di Callegaro in regia. Sarà durissima, ma bisogna prima di tutto vincere: meglio sarebbe se da tre punti.
Fabio Babetto