Pavia, i play off non aspettano
PAVIA. Tutti in avanti, appassionatamente. A Sambenedettese e Pavia il pareggio oggi serve proprio a poco. E allora dentro tutti gli attaccanti, senza paura. I marchigiani saranno guidati a distanza dall'allenatore «fantasma» Chimenti, che dopo aver vinto domenica scorsa all'esordio, in settimana si è dimesso con tutto lo staff tecnico perché la dirigenza non paga gli stipendi. La piazza è con i giocatori, che ieri hanno ribadito la fiducia nel tecnico. E bene fa Torresani a non fidarsi: «Dobbiamo solo pensare a giocare, peccato non possa riproporre il 4-4-2». Il tecnico comunque giocherà una partita da «o la va, o la spacca». Si torna al 3-4-3, che l'anno scorso aveva fatto sognare la città. Squadra votata all'attacco, visto che spingerà anche il centrocampista La Cagnina. La speranza è che si trovino immediatamente gli equilibri e che si torni al successo, che manca da otto turni: «Potrebbe darci coraggio e caricarci - spiega il cannoniere Vincenzo Chianese - D'altronde se vogliamo aspirare ai play-off dobbiamo tornare alla vittoria subito». Se non arrivasse, però, bisona evitare di perdere. Il Pavia si ritroverebbe a soli due punti dalla zona play-out.
Ieri la sveglia è suonata presto per i giocatori del Pavia. Partenza in pullman alle 9, dallo stadio Fortunati. L'arrivo a Tortoreto, dopo il pranzo a Imola, nel primo pomeriggio e subito l'allenamento di rifinitura. Poco più di un'ora di lavoro, poi il ritiro in un albergo di Giulianova. E' rimasto a casa lo squalificato Todeschini, come gli infortunati Preite, Napolitano e Pietranera. Quindi niente 4-4-2: l'unica possibilità era inserire Bandirali sulla destra, che però non è un esterno. Si torna cosi alla difesa a tre, anche perché gli avversari si presenteranno con due punte, più il trequartista Berardi a supporto: «Non so con che schema schiererò la squadra - dichiara Marco Torresani - voglio anche valutare gli avversari. L'unica certezza è che accantonerò il 4-4-2». La soluzione più probabile è comunque il 3-4-3, provato con buoni risultati in settimana. Con Veronese punta centrale, vedremo nella linea d'attacco Chianese e Ceccarelli. Da dietro pronti agli inserimenti La Cagnina e Tarantino, con Sciaccaluga e Calzi a fare da cerniera in mediana. Difesa comandata da Gorini, che ritorna dopo la squalifica: «A me va bene qualunque soluzione tattica - dice Vincenzo Chianese, che si è ripreso dall'affaticamento muscolare e dovrebbe giocare regolarmente - Condivido l'idea di rischiare qualcosa. Dobbiamo vincere per continuare a lottare per i play-off. Dopo la vittoria del Teramo siamo a nove punti, anche se con due gare in meno rispetto ai nostri avversari. E' bello lottare per il vertice e speriamo di poterlo fare fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata di campionato». Chianese è stato decisivo nell'ultima trasferta, quella di Lumezzane, segnando il gol del pari nel finale: «All'andata proprio con la Samb iniziò il ciclo di tre vittorie consecutive che ci rilanciò - ricorda l'attaccante di origine napoletane - speriamo che la storia si ripeta».
Non vive un buon momento la Samb. Chimenti, quinto allenatore della stagione, si è dimesso insieme a tutto lo staff tecnico per protestare con il presidente Alberto Soldini (che di recente ha acquistato il club): gli stipendi ai giocatori non vengono pagati da mesi. Ieri mattina la seduta di rifinitura è stata gestita dai «senatori» del gruppo. In realtà pare che Chimenti fosse a poca distanza dal campo: sua l'idea di provare la squadra con il 4-3-1-2, schema che dovrebbe essere riproposto oggi. Il tecnico non andrà in panchina, ma secondo i bene informati guiderà la squadra dagli spalti, restando collegato via telefonino con un dirigente in panchina. Ieri ancora un comunicato stampa dei giocatori, che si schierano con il tecnico, anche se da «professionisti» accetteranno le scelte della società. Pare che Soldini avesse intenzione di sostituire Chimenti con uno degli allenatori esonerati, ma la piazza non ha gradito: secondo indiscrezioni il tecnico Galderisi ha ricevuto minacce telefoniche da qualche pseudotifoso. Situazione incandescente: l'unica certezza è che non andrà in campo una Samb allo sbando. Anzi, i giocatori daranno il massimo. Ma il Pavia, se davvero vuole andare ai play-off, non può farsi condizionare: quella di oggi deve essere la prima di una serie di vittorie.