Politiche, attesa per la lista del Cavaliere
PAVIA. Mentre le grate di quasi tutte le liste per le politiche si chiudono attorno ai candidati, resta ancora in bilico la scelta in casa di Forza Italia. L'interrogativo tra Gastaldi e De Ghislanzoni stenta a sciogliersi. Solo oggi, forse, saranno resi noti i nomi degli aspiranti parlamentari. Si sa, intanto, che la proposta era stata fatta anche all'assessore regionale Giancarlo Abelli, che però ha declinato l'invito. Giochi fatti, invece, per le liste di quasi tutti i partiti del centrosinistra. Se l'Ulivo schiera alla Camera Angelo Zucchi al terzo posto, al Senato l'amaro in bocca è rimasto a molti. Colpa del nuovo sistema elettorale.
Il nuovo sistema elettorale, con candidature spesso calate dall'alto, ha rispettato fino a un certo punto la territorialità delle liste, tendendo anzi a 'spersonalizzare" fortemente la loro composizione, più dettata da strategie partitiche che dalla validità dei nomi. Per queste stesse logiche la pavese Fabrizia Cupella, della Margherita, si è vista sorpassare in lista da Amos Schiaretti, assessore di Sannazzaro, che ha preso il posto, lasciato vacante, di Giuseppe Russo. Questa volta non è stata data (come spesso è accaduto per le altre liste) la precedenza a una donna. Che oltretutto, in questo caso, è la vicesegretaria provinciale della Margherita. Un pizzico di delusione anche per Daniele Bosone, confermato comunque in sesta posizione al Senato. In basso nella classifica compare anche il vicesindaco Ettore Filippi. Mentre il terzo posto di Zanone, Bosone proprio non se lo spiega: «Troppo controversa la formazione di queste liste, soprattutto alla Camera». Per i Ds, sempre al Senato, troviamo invece Martina Draghi di Broni al 23º posto, e Pietro Bolognesi, di Santa Giuletta, al 27esimo.
In Forza Italia, intanto, cresce l'attesa. Giacomo De Ghislanzoni, il deputato uscente di Sannazzaro, ieri presente al Convegno sull'agricoltura di Mortara, ha dichiarato: «Spero che sul conclave scenda lo spirito santo». Il conclave è appunto quello presieduto dal Cavaliere, che in queste ore sta cercando di ricomporre i pezzi del puzzle elettorale. «Ho comunque la coscienza tranquilla», ha proseguito il deputato. Oggi, forse, si saprà se l'attesa è stata ripagata. Ha preferito invece declinare la proposta di candidatura l'assessore Abelli, al quale Berlusconi ha ribadito la sua stima durante la Convention milanese di qualche giorno fa. In quell'occasione all'abbraccio ad Abelli da parte del cavaliere ha fatto da contraltare la fredda stretta di mano a Formigoni.
Sotto il simbolo del Movimento dei Repubblicani (Mri) si muovono invece, nella lista dei candidati al Senato, la pavese Anna Maria Carrera, preside del Liceo Classico Ugo Foscolo, in seconda posizione, mentre è capolista il milanese Vittorio Dotti. In fondo all'elenco troviamo anche Giovanni Bo di San Martino e Lorenzo Zampieri, vogherese. Il segretario provinciale del partito, Angelo Lepore, si trova al 21º posto: «Il movimento ha deciso di 'favorire" le donne - spiega -. La percentuale per essere eletti è del 4%, quindi molto alta. Ma diamo il sostegno a Prodi, e quindi i nostri voti non andranno dispersi». (m. fio.)