Broni, stasera in scena i «Borlotti Burloni» Domani tocca alle Cicale

BRONI.Lomellina e Oltrepo si confronteranno al prossimo appuntamento del Festival provinciale del Teatro Dialettale in scena oggi e domani al Teatro dell'Oratorio di Broni. In scena stasera la Compagnia Borlotti Burloni di Gambolò con «Che surpresa al di d'la festa», commedia scritta da Flavio Colombo e curata dalla regia di Raffaele Mullanu. La storia parla delle vicende della famiglia Borlotti che vive in una cascina ed è composta da padre, madre e un figlio scapolo e mette a confronto mentalità diverse e generazionali. La Compagnia «Borlotti Burloni» nasce nel 2000 con un gruppo di amici che, spronati dalla Pro Loco di Gambolò, decidono di presentarsi in pubblico tentando di recitare. Lo scopo è raccontare, in dialetto locale, storie per coinvolgere e far riflettere il pubblico. Domenica, invece, é la volta del ritorno della Compagnia delle Cicale di Voghera con lo spettacolo «I pruverbi ad me nona» come sempre scritta e diretta da Rina Ravera. La scena si svolge nella modesta casa di Teresina, una semplice donna di campagna, ma racconta anche della sua migliora amica Cesira (interpretata da Silvana Moretti) che é invece una donna spumeggiante e sempre alla moda. Per un caso, si scopre che le due hanno qualcosa in comune: Battista, cui dà vita Luca Ghiacci. La povera Teresina che é la fidanzata ufficiale medita però la vendetta e la vicenda subirà però uno stravolgimento finale. Il Gruppo «Le cicale» nasce nel 1988 da due amiche: Rina Ravera e Silvana Moretti, che, per scacciare la monotonia della quotidianità, decisero di unire le forze e le idee per provare una carriera artistica desiderata in gioventù e mai realizzata. Nel 2000 si aggiunge un terzo personaggio: Luca Ghiacci, attore comico e barzellettiere e con lui si è completata la squadra che si caratterizza per l'assoluta autonomia; «Le cicale» si scrivono i copioni, provvedono alla regia, alle scene e sono figlie d'arte di Beppe Buzzi. (m.p.a.)