Immigrati, da martedi 14 le assunzioni
ROMA.Conto alla rovescia per chi vuole assumere un lavoratore extracomunitario: la «corsa» comincerà ufficialmente, alle 14.30 di martedi 14 marzo. Quel giorno, gli aspiranti datori di lavoro dovranno recarsi negli uffici postali abilitati e presentare la domanda. Di fronte alla certezza - attesa ormai da qualche settimana - sul giorno della presentazione delle domande resta però il dubbio se la propria richiesta rientrerà o meno nelle cosiddette «quote». Quest'anno, le assunzioni autorizzate da paesi extracomunitari, sono 170 mila, circa il doppio dello scorso anno, ma molto probabilmente - dicono gli addetti ai lavori - non sufficienti per rispondere alla domanda. 170 mila, inoltre, è un numero di gran lunga inferiore a quello dei kit con i moduli necessari per presentare la domanda richiesti negli uffici postali: ben un milione e mezzo, andati praticamente a ruba ed esauriti in pochissimi giorni. Poste Italiane stimano che alla fine le domande presentate saranno 350 mila. In attesa di sapere se sarà davvero cosi, ieri il ministero dell'Interno ha dato una certezza: il 7 marzo sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto flussi e dopo una settimana, il 14 appunto, gli uffici postali abilitati (sono 6.242) potranno accogliere le domande. Importante anche la via libera dell'ora: le 14.30 su tutto il territorio nazionale. L'ora del momento della consegna della domanda permetterà la compilazione delle liste per concorrere alle «quote». Gli uffici postali abilitati infatti sono dotati di un sistema di rilevazione elettronico centralizzato che apporrà sulla ricevuta data e ora della accettazione. L'elenco degli uffici postali abilitati e' affisso in tutti gli uffici postali. Nel consegnare la busta, completa dei moduli richiesti, il datore di lavoro dovrà pagare una tariffa postale di 5,70 euro. Ogni busta dovrà contenere una sola domanda. Torneranno disponibili, sempre negli uffici postali, i kit: le Poste Italiane hanno provveduto ad una seconda ristampa, 300 mila copie. Secondo il decreto flussi, dei 170 mila lavoratori stranieri, 50 mila sono stagionali e 78 mila non stagionali. Fra quest'ultimi, in particolare, 45 mila sono badanti.