Lombardia, Berlusconi offre il Senato a Formigoni
ROMA. Silvio Berlusconi ha sciolto ogni riserva e ha chiesto aL governatore Roberto Formigoni di guidare la lista di Forza Italia per il Senato in Lombardia. Richiesta che il premier ha fatto anche ad altri due presidenti di Regione: il veneto Galan e il molisano Iorio. Per il resto, però, resta una situazione di caos, con candidati che nel giro di un'ora vengono spostati da una circoscrizione all'altra nel tentativo di far quadrare il cerchio.
Silvio Berlsconi, in riunione permanente con Sandro Bondi, Fabrizio Cicchitto e Beppe Pisanu, chiuderà le liste domani.
E proprio domani a Villa San Martino, nella biblioteca dove il conte Casati amava conversare con l'amico Benedetto Croce, il premier e il governatore si incontreranno non per parlare delle categorie dello spirito, ma della candidatura di Formigoni come capolista al Senato in Lombardia. Ieri l'inquilino del Pirellone ha ribadito di ritenere di poter far crescere i voti di Forza Italia. Il premier, che non aveva mai nascosto in passato le sue perplessità, ha invece cambiato registro chiedendo ora lui al presidente della Lombardia di candidarsi come capolista per il Senato. Cosi sembrano tornare in forse tre «formigoniani» doc: Alberto Guglielmo, Maurizio Bernardo e Aldo Brandirali.
In Forza Italia proprio nelle liste per Palazzo Madama si registra un affollamento che sta cominciando a creare qualche nervosismo. Berlusconi guiderà le liste azzurre per la Camera in tutte le circoscrizioni; per il Senato il premier vuole un big capolista in ogni Regione. Ed ecco il ministro Beppe Pisanu numero uno non solo in Sardegna, ma anche nel Lazio, in Campania, e in Puglia; Marcello Pera in Toscana ed Emilia.
Berlusconi vorrebbe che Tremonti corresse per Palazzo Madama in modo da fargli guidare le liste in tutto il Nord, ma il ministro dell'Economia insiste a dire di no. «La Camera è rock e il Senato è lento», spiega il ministro citando Celentano. Se resisterà, il ministro dell'Economia sarà testa di lista alla Camera dietro al premier in Lombardia e nel Triveneto, mentre Claudio Scajola lo sarà in Piemonte e Liguria.