«Polveri sospette e discarica» Il comitato ambiente attacca

RETORBIDO. Inquinamento atmosferico e discarica abusiva a cielo aperto: il comitato «Rio Torbido» pone all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni due problemi che danneggiano l'ambiente della zona, chiedendo interventi e risposte concrete.
«Ci siamo costituiti per la tutela dell'ambiente sul nostro territorio, dopo aver constatato un elevato quantitativo di polveri sospette sulle strutture edili della zona, come ad esempio pavimenti, terrazze e davanzali - spiegano i componenti del comitato, presieduto da Claudio Piaggi - Abbiamo timore che queste provengano da insediamenti industriali limitrofi. Chiediamo che continuino la loro attività senza mettere in pericolo la salute delle persone che risiedono nei paraggi». Il comitato si è fatto promotore di una petizione che ha raccolto oltre 500 firme tra gli abitanti di Retorbido, che chiedono un'analisi costante della qualità dell'aria. «Siamo in attesa di conoscere i risultati del monitoraggio atmosferico mediante laboratorio mobile, svolto mesi fa. Abbiamo sollecitato il Comune di Retorbido affinché siano fissate riunioni con un funzionario dell'Arpa». Inoltre gli aderenti al comitato sono venuti a conoscenza che in località Giarone, a ridosso del torrente Staffora, esiste una grande area dove sono gettati rifiuti di ogni genere. «Questa situazione si trascina ormai da tempo, la nostra paura è che i rifiuti possano inquinare le falde acquifere. C'è anche una grossa cisterna - afferma Claudio Piaggi - Chi dovrebbe tutelare quella parte del territorio ed occuparsi della pulizia?». (s.d.).