Non esercitava abusivamente nello studio di un dentista
CASSOLNOVO.Secondo le accuse svolgeva la professione di medico-dentista senza averne i titoli, ma al processo le contestazioni non hanno trovato conferma e anche il pubblico ministero Giampaolo Noli ha chiesto l'assoluzione. La richiesta è stata accolta dal giudice Ivana Caputo che ha scagionato Paolo Lavezzi, 41 anni, di Tromello, accusato di aver esercitato abusivamente la professione in uno studio dentistico di Cassolnovo eseguendo otturazioni, protesi, interventi di igiene orale e sostituzioni di capsule su due pazienti. Assolto anche il coimputato Maurizio Malfatto, 43 anni, il direttore sanitario dello studio che, secondo le accuse, aveva consentito l'opera abusiva.
I fatti risalgono al settembre 2001, ma nel dibattimento al tribunale di Vigevano non è emerso in alcun modo che Lavezzi avesse svolto funzioni per le quali non era abilitato ed entrambi gli imputati, difesi dall'avvocato Andrea Rodolfo Masera, sono stati assolti perchè il fatto non sussiste. (l.g.)