La scuola media riesce a mantenere due sezioni Le nuove iscrizioni arrivano dalla vicina Sommo
ZINASCO. Per soli cinque alunni la scuola media di Zinasco il prossimo anno scolastico avrà due sezioni. E il dato ancora più importante è che queste cinque iscrizioni non sono di bambini del paese, ma di Sommo. Un segnale importante di fiducia che arriva dalle famiglie per una scuola che da anni sta lavorando per affermarsi un punto di riferimento nel panorama dell'offerta scolastica distrettuale. Una fiducia che il Comune di Zinasco ha voluto contraccambiare in maniera concreta.
L'Amministrazione ha infatti garantito il trasporto scuolabus ai cinque bambini per i tre anni di scuola media. «Se Zinasco avrà due sezioni - conferma l'assessore all'Istruzione, Luigi Boiocchi - è grazie ai bambini di Sommo che arriveranno nella nostra scuola e dove saranno accolti a braccia aperte». In genere le famiglie di Sommo tendono sempre, per ragioni di maggiore comodità, ad indirizzarsi alla scuola media di Cava Manara. Quest'ultima, però, ha il problema opposto di Zinasco: quello di un altissimo numero di iscritti. E cosi dalla collaborazione tra le due amministrazioni è scaturita la scelta ottimale per entrambe le scuole: per Zinasco, che garantisce due sezioni; per Cava che riesce a comporre delle classi meno numerose. «A nome mio e di tutta l'amministrazione - continua l'assessore Boiocchi - voglio esprimere il mio ringraziamento al preside dell'Istituto Comprensivo di Cava Manara il quale con molta professionalità ha portato avanti un progetto che, visti i tempi stretti, sembrava irrealizzabile. Un secondo ringraziamento è da attribuire all'amministrazione di Sommo e, in particolare, all'assessore Fiorenza Sforzini che, pur restando neutrale, ha dato tutta la disponibilità parlando alle famiglie in varie riunioni, cercando la soluzione migliore per i bambini. Un terzo ringraziamento va all'assessore Mario Agatti, che ha valutato il progetto riflettendo prima come padre di famiglia e poi come assessore rendendosi conto di un fatto importante. E, cioè, che sei bimbi si fossero iscritti a Cava avrebbero gravato su due prime già abbastanza numerose, mentre a Zinasco avremmo avuto una sola prima media altrettanto numerosa. Questo per dire che nessuno ha fatto un gioco di numeri, ma si è lavorato pensando al bene dei bambini e della scuola pubblica».
Raffaella Costa