Fiat, 68 rinviati a giudizio

TORINO.Sessantotto ex manager e dirigenti della Fiat, fra i quali Paolo Cantarella, Roberto Testore e Giancarlo Boschetti, sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di lesioni gravi o gravissime nei confronti di 187 operai delle carrozzerie di Mirafiori. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello. L'inchiesta, partita da un esposto della Fiom-Cgil, riguarda patologie da sforzo ripetuto, cioè disturbi a mani, spalle e braccia, dovuti - secondo l'accusa - alle modalità con le quali sono stati organizzati i ritmi della produzione. Il periodo è quello tra il 1992 e il 2002. Dopo alcune segnalazioni inoltrate dai medici curanti dei lavoratori, l'inchiesta è stata scandita da più di duecento sopralluoghi dell'Asl, interrogatori e consulenze tecniche. Il processo si terrà il 5 ottobre. Sono stati 300 i casi di operai dei reparti carrozzerie e meccanica della Fiat Mirafiori esaminati dai magistrati torinesi. Il fascicolo era stato aperto nel 1998 e l'indagine si è conclusa nel 2004, ma i casi di operai da considerare che all'inizio erano 300, alla fine sono stati quasi dimezzati, diventando 187. Gli altri sono stati archiviati.
Per molti dipendenti, infatti, l'insorgenza delle malattie o il suo aggravamento non sono stati ritenuti strettamente correlabili al lavoro in fabbrica. Per altri, invece, erano ormai trascorsi troppi anni e quindi il reato contestabile era andato in prescrizione. Le patologie in questione riguardano tutte gli arti superiori e sono ad esempio l'epicondilite, detta anche 'gomito del tennista" oppure la sindrome del tunnel carpale, cioè la compressione di un nervo del polso, entrambe malattie collegabili a troppo ripetuti e scorretti movimenti del polso e delle dita della mano. Per alcuni dei 187 casi esaminati sono stati documentati anche interventi chirurgici, oppure livelli di malattia invalidanti. Tutta la documentazione raccolta dai magistrati è confluita in un corposo decreto di citazione in giudizio, che conta 255 pagine.