L'assessore inflessibile con i cacciatori
PIEVE DEL CAIRO.«La soluzione c'è: il territorio comunale di Pieve del Cairo sarà unificato nell'ambito di caccia Lomellina Est 2 Dorno. Cosi sarà previsto nel nuovo Piano faunistico-ventorio che approderà in consiglio provinciale alla metà di marzo». Di fronte alla minaccia di protestare in piazza lanciata dalle doppiette pievesi, l'assessore provinciale alle Politiche agricole e faunistiche, Ruggero Invernizzi, contrattacca. E' ancora muro contro muro: i cacciatori avevano chiesto di unificare il territorio comunale nell'ambito Lomellina Ovest 1 Mortara: in cambio non avrebbero varcato i confini di Mezzana Bigli, Comune situato nell'Atc 2 Dorno. «Vogliamo che Invernizzi prenda una decisione definitiva. Altrimenti siamo pronti a scendere in piazza», aveva tuonato il portavoce delle doppiette pievesi, Alberto Rossetti. Oggi, però, Invernizzi sembra respingere la proposta partorita in una recente riunione svoltasi nel municipio di Pieve del Cairo alla presenza di numerosi rappresentanti delle associazioni venatorie. «Ho riflettuto molto e ho deciso di proporre l'accorpamento del territorio comunale, oggi diviso nei due ambiti contigui, in quello di Dorno - spiega Ruggero Invernizzi -. Ho preso questa decisione sia per motivi di dimensioni territoriali degli ambiti sia per il numero di cacciatori presenti nell'ambito di caccia di Dorno. Questa è la mia decisione: se i cacciatori di Pieve del Cairo non sono d'accordo, allora possiamo lasciare le cose come stanno, cioè due ambiti distinti per il Comune di Pieve del Cairo». Questo è quanto Invernizzi inserirà nel Piano faunistico-venatorio in discussione alla metà del mese in consiglio provinciale. Sembra quindi avvicinarsi il momento della manifestazione in piazza per i cacciatori della bassa Lomellina. Già nei giorni scorsi il clima si era surriscaldato.
Di fronte alla «retromarcia» dell'assessore provinciale, le doppiette avevano dichiarato: «Noi siamo pronti a intraprendere qualsiasi azione, anche legale, per contrastare la sua decisione». Ora, una seconda minaccia lanciata dal mondo venatorio lomellino: l'organizzazione di una manifestazione a Pavia. (u.d.a.)