College, il battesimo con Rossi

PAVIA. Antonio Rossi ha tenuto a battesimo il primo college della canoa italiana. Il pluricampione olimpico e del mondo ha presenziato ieri in Aula Foscolo alla storica firma dell'accordo fra Luciano Buonfiglio, presidente della canoa italiana, l'Università di Pavia rappresentata dal rettore Angiolino Stella e dal presidente dell'Isu Graziano Leonardelli ed il Cus Pavia col presidente Cesare Dacarro. Il college di canoa è nato sul modello di quello che sempre a Pavia da 20 anni è diventato un fucina del canottaggio azzurro, perfetta linea di equilibrio tra studio e sport e che ha portato ad esempio l'olimpionico del 4 di coppia a Seul 1988 Piero Poli a laurearsi con 110 e lode in medicina. Per ora sono due i canoisti di interesse nazionale ospitati al Collegio Cardano e che si allenano sul Ticino: Davide Parodi di Savona e Stefano Oddo di Oristano. «Abbiamo già inviato copia dell'accordo al Coni e alle federazioni europee - ha detto Buonfiglio - vogliamo che questa intesa sia di esempio per tutti».
«Lo sport in Università occupa un posto rilevante - ha spiegato Stella - in particolare quello del remo, perché il canottaggio ha iniziato nel 1929 una storica sfida con l'Ateneo di Pisa, poi nel 1986 è nato, su spinta dell'allora rettore Alessandro Castellani, il college di canottaggio che ha permesso a tanti campioni di allenarsi e laurearsi. E' bene però ricordare che i due canoisti-studenti non avranno vita facile, perché dovranno essere alla pari con gli esami». L'obiettivo è quello di arrivare a 6 studenti-sportivi partendo dai 2 attuali. «A Pavia sono legato - ha ribattuto Buonfiglio, accompagnato dal ct azzurro Perri - ho iniziato la mia carriera di allenatore alla Canottieri e qua ho disputato diverse gare. E da Pavia inizia un cammino alternativo che consente agli atleti di studiare e allenarsi ad alto livello». Antonio Rossi, dopo aver ricordato che all'Università di Pavia la mamma Annamaria Morandi si è laureata con 110 e lode in farmacia sostenendo un esame proprio con il professor Stella, ha aggiunto: «Un accordo positivo per tutti e che i ragazzi che lo frequenteranno dovranno sfruttarlo al massimo. Il futuro? Fra pochi giorni vado a Siviglia con la nazionale per preparami i mondiali. Le Olimpiadi? Solo se andrò ancora forte. Invece potrei iscrivermi a Pavia per una laurea breve visto che qualche esame sul libretto ce l'ho». Cesare Dacarro, presidente del Cus Pavia, ha concluso: «Sono convinto che avere campioni di canoa sia uno stimolo anche per i nostri giovani». Leonardelli, presidente Isu, ha ricordato come i ragazzi del college saranno seguiti nel percorso di studi. «E' la cosa più gravosa - dice Angelo Porcaro, tra i fondatori del college del remo - ricordo quando si rientrava dalle gare stanchi e io non vedevo l'ora di andare a dormire mentre i ragazzi dovevano studiare. C'era però uguale felicità sia quando si laureavano che quando vincevano una medaglia olimpica».
Maurizio Scorbati