L'Istituzione organizza la cultura
VIGEVANO. La cultura diventa Istituzione. L'assessore Antonio Prati porterà in giunta, al più tardi tra un paio di settimane, un progetto da tempo allo studio: la creazione di un'Istituzione cultura che gestica e organizzi i luoghi e le strutture cittadine dove la cultura si produce e si diffonde: il teatro Cagnoni, l'istituto musicale Costa, le biblioteche e i musei.
«Mi piacerebbe farvi rientrare anche l'archivio storico - afferma l'assessore -. Comunque è un progetto al quale stavamo lavorando da tempo ed è ormai maturo per iniziare l'iter che porterà alla sua realizzazione». La discussione in giunta, come detto, potrebbe esserci tra un paio di settimana, poi il passaggio in consiglio comunale. «Vorrei tempi rapidi - continua Prati -. Azzardo: uno o due mesi, poi speriamo di poter annunciare ufficialmente l'avvio del progetto». L'Istituzione collegherà le realtà culturali vigevanesi più significative con l'obiettivo di snellire la gestione e l'organizzazione del settore.
«L'Istituzione - sostiene l'assessore - si occuperà della gestione delle strutture culturali, ma anche dell'organizzazione degli eventi. Consentirà risparmi di bilancio, ma non è soltanto questo lo scopo. L'intenzione è infatti quella di creare una struttura più snella che riesca a gestire e coordinare meglio il panorama delle realtà culturali». L'organismo sarà retto da un consiglio di amministrazione. «Ma la pubblica amministrazione non abdicherà al suo ruolo - prosegue l'assessore alla Cultura - perchè l'Istituzione sarà comunque sempre emanazione del Comune».
La nascita dell'Istituzione e quindi di un punto di riferimento per l'intero settore potrebbe però, almeno nelle intenzioni di Prati, essere anche il punto di partenza per una più proficua collaborazione con i privati, anche per sostenere i costi dell'offerta culturale. «In molte città di dimensioni simili a quelle di Vigevano - afferma l'assessore - i privati o le aziende si muovo e danno un contributo significativo all'organizzazione delle stagioni culturali. Mi chiedo perchè a Vigevano non avvenga, o meglio, avvenga solo in minima parte. In questi anni il Comune si è impegnato, abbiamo realizzato anche eventi importanti affrontando le difficoltà e i costi che richiede l'offerta di un programma culturale di livello. In futuro però ci piacerebbe poter contare su una collaborazione più proficua con i privati». Un appello agli sponsor? «Più che un appello, una considerazione - conclude Prati -. La cultura è una risorsa sulla quale vale la pena di investire, tanto più che i costi legati alle spese di sostegno ad eventi culturali si possono detrarre dalle tasse». In periodo di dibattito aperto sulla sorte di mostre, corsi artistici e spazi da destinare a storiche strutture culturali cittadine, l'Istituzione potrebbe rappresentare la vera scommessa per il futuro. (l.g.)