Pavia, chi controlla i mezzi pesanti?
Come tutte le mattine delle giornate lavorative, accompagno in auto verso le 7, dall'abitazione in zona Campo Coni, qui a Pavia, il figlio ultimo nato alla Stazione, a prendere il treno per Milano, dove ha la sede del proprio lavoro.
E' un minimo gesto di solidarietà nei confronti di chi si trova a dover svolgere la propria attività dove il mercato lo richiede e per altrettanto minimalmente alleviare il disagio di chi pendolare, sottoposto a una giornata molto lunga e intensa, rientra con mezzi pubblici inadeguati, ogni giorno circa le 20.
Reduce dai disagi delle recenti targhe alterne e nella prospettiva del blocco del traffico, non può non saltarmi agli occhi che mentre io e noi automobilisti, ci dobbiamo attrezzare a nostre spese per rientrare nei parametri che ci consentono di far fronte alla nostra dovuta mobilità, mi trovo sulla Vigentina dientro al bus giallo Asm della linea 23 che emette nuvole nere di gas incombusti, incrocio un autoarticolato che da viale Bligny si immette in via Tasso e che avvolge la zona in una fitta cortina di scarico maleodorante, mi trovo in viale Fabio Filzi dietro ad una corriera blu della Line che con i suoi fumi mi impedisce la vista e il respiro.
E allora, con il mio piccolo e a norma trasporto personale, mi sento esasperato, tartassato e preso in giro e mi viene fatalmente da pensare che se i poteri preposti facessero responsabilmente mente locale alle fonti di inquinamento dell'aria, tipo i citati bus, le corriere, i mezzi pesanti, gli impianti di riscaldamento, gli aerei, le navi e quant'altro, vedrebbero che spazi per interventi risolutivi ce ne sono e sotto gli occhi di tutti, senza accanirsi in modo fin troppo facile, ed a volte demagogico, contro chi nella vita non fa altro che rincorrere gli impegni propri e della famiglia. Sarebbe sommamente auspicabile se questa lettura dei fatti, sia pure dal punto di vista di un comune cittadino, non rimanesse come sfogo fine a se stesso, ma sommovesse adeguate attenzioni e coscienze.
Gaetano RespizziPavia
Noi e l'Islam: confronto
a Pavia alla Lega Nord
Leggo sulla Provincia Pavese» di giovedi la lettera a firma di alcuni esponenti pavesi di Forza Italia che affermano: «Noi crediamo che le azioni e l'atteggiamento tenuto dal ministro Calderoni non siano giustificabili da parte di un rappresentante del governo...». Mi pare che la ormai famosa maglietta della quale tutti ne hanno parlato, ma nessuno l'ha vista, sia stata un inutile pretesto per attaccare la Lega Nord. La stampa ha costruito pagine e pagine su «la maglietta di Calderoni» ed autorevoli esponenti religiosi e politici hanno espresso con grande profusione critiche e apprezzamenti.
Mi incuriosisce sapere perché cinque firmatari di Forza Italia scrivano con le loro considerazioni e si permettano di interpretare il pensiero del cittadino italiano che, secondo loro, condannerebbe l'iniziativa dell'ex ministro leghista. A quanto invece ci risulta, la presenza televisiva di Calderoni con la sua non esibita maglietta è stata apprezzata da moltissimi italiani ed stata utile per portare a galla il problema grave che già esisteva. Per usare le parole del presidente Pera: «Chi si piega all'Islam è perduto è un dialogo impossibile per un'Europa senza valori». Da quelli che dovrebbero essere considerati nostri alleati, anche a livello locale, ci si sarebbe aspettato, se non consenso, almeno silenzio, considerato che parole a sproposito sono già state espresse da esponenti governativi anche della loro appartenenza politica. Si invitano i cinque firmatari di Forza Italia e quanti vorranno partecipare, a intervenire all'incontro che si terrà nella sede cittadina della Lega Nord di via Ferrini 61, quando martedi 28 febbraio, alle ore 21, monsignor Gianfranco Poma, responsabile del dialogo interreligioso alla Diocesi di Pavia, interverrà sul tema: «Cristianesimo-islamismo: due religioni a confronto». L'argomento era già stato programmato prima delle «vituperate magliette», quindi in tempi non sospetti. Si, perché, nonostante quello che agli altri fa comodo pensare, la Lega Nord è aperta al dialogo, quando questo però ci permette di esprimere anche le nostre idee in un confronto, meglio, se civile.
Oretta Pierotti Ceicommissario cittadino Lega Nord, Pavia