Arriva il filosofo amico del Papa
PAVIA. Arriva a Pavia il filosofo amico del Papa. Alle ore 10, al collegio Borromeo, tiene una lezione magistrale sull'etica contemporanea Robert Spaemann, uno dei più importanti filosofi contemporanei. Nato nel 1927 a Berlino, ha insegnato nelle Università di Stoccarda, Heidelberg e Monaco. E' molto noto anche perchè è tra i migliori amici di Papa Benedetto XVI.
Cosi, quando, nel 1987, Spaemann compi i 60 anni, Joseph Ratzinger gli dedicò addirittura il suo libro 'Chiesa, ecumenismo e politica". Ma Spaemann è noto da tempo ai cultori della filosofia, anche se la sua netta posizione cristiana non gli ha certo giovato in termini di successo mondano. Ha offerto contributi di storia delle idee su autori quali de Bonald e Rousseau.
Diverse sue opere sono disponibili in italiano. Ad esempio, l'editore Vita e Pensiero ha pubblicato nel 1998 quello che, a giudizio di molti, è il suo capolavoro, cioè il libro intitolato 'Felicità e benevolenza", mentre pochi mesi fa Laterza ha dato alle stampe un suo fondamentale saggio di filosofia della bioetica: «Persone: sulal differenza tra 'qualcosa" e 'qualcuno"».
Spaemann ha dedicato la sua intera vita all'insegnamento e alla ricerca avendo il coraggio di riprendere la tradizione metafisica occidentale nel contesto della post-modernità e della attuale emarginazione dei valori religiosi. I suoi autori sono innanzitutto Aristotele e Tommaso d'Aquino, ma anche Platone, Kant ed Hegel, che egli mette a confronto con i problemi contemporanei come la crisi ecologica o la salvaguardia dello stato di diritto. Il suo nemico è il nichilismo, cioè la pretesa di negare il reale, non rispettandolo nella sua struttura e nel suo finalismo interno.
Cosi il suo approccio alle questioni di etica applicata (come quelle relative all'energia nucleare o all'eutanasia) è da filosofo che cerca nella realtà stessa le indicazioni per elaborare le soluzioni.
Spaemann ripropone l'attualità del diritto naturale inteso come riflessione critica sul diritto positivo e come affermazione radicale del primato della persona in quanto autonoma portatrice di diritti inalienabili. Secondo Spaemann, colui che appartiene alla specie umana non ha bisogno di essere riconosciuto o autorizzato da qualcuno (ad es. lo Stato) per essere titolare di propri originari diritti. Forte è l'affinità con la tesi del nostro Antonio Rosmini secondo cui la persona è 'il diritto umano sussistente".
Spaemann, pur non essendo affatto un tradizionalista, ha quindi affermato l'importanza di rinnovare la tradizione filosofica in modo da conservarla viva ed attuale, rifuggendo sia il feticismo del passato, sia il culto del nuovo. È con questo spirito che ha anche condotto una battaglia, minoritaria, ma significativa, sul fronte della liturgia, affermando la necessità che la Chiesa non si privi delle proprie radici e, in particolare, riscopra la bellezza e la sapienza dei propri riti secolari.
La lezione magistrale di Robert Spaemann apre una giornata di studio dedicata all'etica contemporanea e, in particolare, all'attualissimo problema se esistano valori comuni a tutti gli uomini e a tutte le culture o se, invece, abbiano ragione i sostenitori della tesi che tutti i valori sono relativi. Al pomeriggio alle 15 si confronteranno diversi filosofi e studiosi di etica: Carmelo Vigna (Ca' Foscari, Venezia), Giampaolo Azzoni (Pavia), Adriano Fabris, (Pisa), Michele Nicoletti (Trento) e Francesco Totaro (Macerata).
La giornata di studio è organizzata dal Centro di Etica Generale e Applicata (Cega), costituito nell'ambito delle attività del Borromeo. Il Centro, riferendosi alla grande tradizione metafisica occidentale, si propone di: promuovere la diffusione della conoscenza scientifica dell'etica generale e applicata; costituire e rafforzare reti di ricerca e d'insegnamento dell'etica in ambito nazionale ed internazionale; fornire e organizzare attività didattica per l'alta formazione nelle discipline etiche; svolgere, organizzare o promuovere attività di ricerca nelle discipline etiche, anche con la partecipazione di soggetti esterni; svolgere attività di promozione e diffusione della cultura etica.