Lega padana: «Meglio la scuola che una casa d'accoglienza»
VIGEVANO.«Poteva tornare ad essere una scuola, invece con la scusa dell'integrazione diventerà un ghetto»: è la critica che la Lega padana Lombardia muove al villaggio di accoglienza che il Comune vorrebbe far sorgere nell'ex scuola materna della frazione Morsella. Venerdi Andrea Sala, assessore ai Lavori pubblici, e Matteo Loria, assessore ai Servizi sociali, hanno spiegato che il Comune ricaverà in quella struttura dieci posti letto, un soggiorno, un locale infermeria, una cucina, un refettorio e un ufficio: spazi da utilizzare per famiglie monoreddito, anziani soli e stranieri in difficoltà. La trasformazione costerà 275mila euro, 91mila dei quali dovranno essere versati dal Comune, che ha chiesto il finanziamento della Regione per coprire la quota restante. «L'integrazione delle persone bisognose va fatta in città, non in una frazione che non ha nemmeno un servizio pullman regolare - sostiene Alfredo Daolio della Lega padana Lombardia - . In questo modo le persone in difficoltà verranno parcheggiate, non aiutate a reinserirsi. Sempre che funzioni visto che il dormitorio nell'ex bar Giada, sulla ex 494, è sottoutilizzato rispetto alle sue possibilità». La Lega padana Lombarda domenica avrà un gazzebo alla Morsella, dalle 8 alle 13, per manifestare contro il progetto del Comune. «Questo progetto - conclude Daolio - non fa l'interesse della frazione. La Morsella è in espansione e avrebbe bisogno che la materna venisse riaperta, invece verrà trasformata in un dormitorio». (cla.mal)